La Juventus di Maurizio Sarri è attesa da tre partite che potrebbero incidere molto sul futuro della stagione bianconera: quella contro l'Inter dell'ex Antonio Conte, del prossimo primo marzo, e il doppio confronto in Champions League con il Lione di Rudi Garcia, in programma il 26 febbraio e il 17 marzo. Impegni da cerchio rosso sul calendario per tutto il mondo bianconero, per i quali è già cominciata la prevendita dei biglietti per un posto all'Allianz Stadium.

La corsa al tagliando è stata però rovinata dalle polemiche scatenate dagli stessi tifosi bianconeri. Nelle ultime ore sono infatti comparsi sui social i messaggi di protesta del popolo juventino: infuriato per i prezzi imposti dalla società di Andrea Agnelli. Per quanto concerne il ‘derby d'Italia' con i nerazzurri, i biglietti vanno infatti dai 300 euro per un posto in tribuna centrale Est primo anello, fino ai 70 euro per le tribune Nord e Sud: nel mezzo altri prezzi poco ‘popolari' anche per altri settori (dai 275 ai 185 euro).

Le proteste per il ‘caro biglietti' in Champions

Per assistere al ritorno in casa con il Lione i costi dei biglietti sono leggermente più bassi, ma comunque giudicati troppo alti dai tifosi: dai 60 ai 240 euro per gli abbonati. "Belli questi prezzi popolari", "In caso di semifinale di Champions, ci vorrà mezzo stipendio" hanno twittato in maniera sarcastica alcuni sostenitori della squadra di Maurizio Sarri.  Il tenore dei messaggi ‘dedicati' alla dirigenza non sono cambiati neanche nelle ultime ore: "Prezzi fuori dal mondo, ci dovrebbe essere un limite. Sarei contento se lo stadio rimanesse mezzo vuoto".

La rivolta del popolo juventino, non nuovo tra l'altro a polemiche contro il ‘caro biglietti', segue di poche ore quella inscenata sui social dai tifosi del Napoli: scatenati contro la società di Aurelio De Laurentiis, dopo i prezzi imposti per la prossima partita di Champions League contro il Barcellona.