Dopo l'annuncio ufficiale, per Martin Braithwaite è arrivato il momento suggestivo della presentazione e dei primi palleggi con la gloriosa maglia del Barcellona. Il ventottenne danese, prelevato dal Leganés grazie al pagamento della clausola da 18 milioni di euro, si è infatti presentato al suo nuovo pubblico con l'immancabile ‘mini show' sul prato del al ‘Camp Nou': un appuntamento che come da tradizione accompagna sempre ogni nuovo acquisto catalano.

Come è già capitato anche ad altri suoi illustri colleghi, Martin Braithwaite non è però riuscito a mettere in mostra tutta la sua qualità durante i primi ‘skills' con il pallone blaugrana. Anzi, in un tweet che sta già circolando in rete si vede il nuovo attaccante di Quique Setién non riuscire ad alzare la sfera di fronte alle telecamere e agli obiettivi dei giornalisti invitati alla sua ‘prima' con la società del presidente Bartomeu.

Un acquisto che sta facendo discutere

Uno degli ultimi a presentarsi con qualche palleggio non proprio perfetto, nell'estate del 2017, fu Ousmane Dembélé, proprio il giocatore che ha permesso a Martin Braithwaite di andare davanti ai cronisti e dichiarare: "Il Barcellona è un sogno che diventa realtà. Sono molto emozionato, chiunque vorrebbe indossare questa maglia. Qui c'è pressione, ma io sono venuto per vincere". Il passaggio del giocatore del Leganés al club catalano ha però generato non poche polemiche, facendo storcere il naso anche alla Fifa: ora intenzionata a dire la sua sull'assurda regola in vigore in Spagna.

A permettere al Barcellona di acquistare un giocatore a mercato chiuso, è infatti la norma che dal 2001 offre a tutti i club spagnoli di portare a termine una trattativa in caso di giocatori indisponibili per infortunio per più di sei mesi. Un'opportunità che la società blaugrana ha colto al volo, dopo la notizia del ko di Dembélé e dei suoi sei mesi di inattività prima di poter tornare in campo.