Quella contro il Brescia, non sarà quest'anno una sfida come tutte le altre per l'Atalanta. Il derby in programma domani martedì 14 luglio alle ore 21 avrà un sapore speciale per le squadre di due città che sono state tra le più colpite dall'emergenza Coronavirus. Lo sa bene Gian Piero Gasperini che nell'appuntamento con la stampa della vigilia ha dichiarato: "Le due popolazioni si sono riavvicinate perché colpite dal Coronavirus".

Atalanta-Brescia è un derby molto sentito. Le due squadre lombarde si sono rese protagoniste in passato di incroci memorabili, come quello del 2001/2002 con il 3-3 e la corsa di Carletto Mazzone sotto la curva nerazzurra. Questa volta però la sfida avrà un sapore diverso, per due città che hanno lottato in prima linea contro il Coronavirus. Il tecnico della Dea Gian Piero Gasperini a tal proposito ha dichiarato: "Col Brescia è un derby con tutte le sue incognite. Ma le due popolazioni si sono riavvicinate perché colpite dal Coronavirus, fatta salva la rivalità sportiva".

La squadra di casa farà comunque il possibile per portare a casa tre punti fondamentali in chiave Champions: "Le motivazioni dell'avversario sono molto alte, noi dobbiamo tagliar fuori il Napoli facendo 3 punti: saremmo matematicamente in Europa. Poi potremo preparare al meglio la Champions League". E poi i nerazzurri vogliono tornare a vincere, dopo la super prova contro la Juventus in cui però non sono arrivati i 3 punti. Gasperini è tornato a parlare dei rigori concessi ai bianconeri: "La prestazione non può lasciarmi rammarico, spiace per il gol preso sul secondo rigore, quando ormai sembrava vinta. Mi sono piaciute sicurezza, tranquillità, tecnica e trame contro chi sta vincendo lo scudetto e può dire la sua in Europa".

Nessuna indiscrezione sulla formazione, anche se l'Atalanta sta ritrovando il miglior Ilicic che potrebbe dunque essere nuovamente titolare: "Ilicic è in crescita, lo stiamo recuperando. Con lui al massimo avremo più forza: il suo approccio e la sua voglia di essere protagonista servono. Oggi in pratica è il primo allenamento che facciamo, qualche botta da cui recuperare c'è. Ma prima della partita ci sono 24 ore: serve la miglior formazione possibile".