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Trapani Shark, la ‘farsa’ si ripete con Trento e il match dura 5 minuti: il pubblico urla “fuori fuori”

Trapani-Trento si trasforma in un’altra farsa dopo quanto accaduto in Champions: dopo pochi secondi i tre senior lasciano il campo e restano solo quattro ragazzi delle giovanili. Tra penalizzazioni, blocco dei tesseramenti e sanzioni economiche, la crisi del club siciliano appare ormai senza via d’uscita.
A cura di Vito Lamorte
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La sfida di Serie A tra Trapani Shark e Aquila Basket Trento si è trasformata nell’ennesimo capitolo di una stagione ai limiti dell’assurdo. Come già accaduto pochi giorni prima in Basketball Champions League contro l’Hapoel Holon, anche questa volta il club siciliano si è presentato con un organico ridotto all’osso: sette giocatori a referto, di cui soltanto tre appartenenti alla prima squadra – Adama Sanogo, Riccardo Rossato e Fabrizio Pugliatti – più quattro giovanissimi del vivaio, tra cui Luigi Patti e Francesco Martinelli.

Le assenze continuano a pesare come macigni: Cappelletti era squalificato, mentre JD Notae, Ryan Arcidiacono e John Petrucelli risultavano indisponibili per problemi fisici. Rossato, pur convocato, è rimasto inizialmente in panchina in tuta, senza partire in quintetto.

Il match Trapani-Trento dura 5 minuti

La partita, di fatto, non inizia mai davvero. Dopo il primo canestro segnato da Trento, Sanogo e Pugliatti chiedono immediatamente il cambio e rientrano negli spogliatoi.

Poco dopo li segue anche Rossato, che segnala un malessere fisico e comunica agli arbitri di non poter entrare in campo. Sul parquet restano così soltanto i quattro ragazzi delle giovanili, lasciati soli ad affrontare una squadra di Serie A.

Trento, arrivata in Sicilia nonostante il contesto surreale, sceglie di non infierire, abbassando drasticamente i ritmi. Trapani, come già visto in Europa, ricorre al fallo sistematico fino a ridurre ulteriormente il numero dei giocatori disponibili. Gli unici punti dei granata arrivano da due triple di Patti e Martinelli, prima che la gara venga dichiarata impossibile da proseguire. Dopo poco più di cinque minuti effettivi, il punteggio si ferma sul 26-11 per Trento.

Tutto questo si è svolto in mezzo al coro "fuori fuori" del pubblico presente al PalaShark.

Penalizzazioni, rinunce e rischio esclusione

La farsa sportiva è il riflesso di una situazione societaria ormai fuori controllo. Trapani paga 10 punti di penalizzazione in classifica, frutto di quattro distinti provvedimenti della giustizia sportiva, oltre a pesanti sanzioni economiche. La rinuncia alla trasferta contro la Virtus Bologna è già costata lo 0-20 a tavolino e un’ammenda da 50mila euro.

Il regolamento è chiaro: una seconda rinuncia avrebbe comportato l’esclusione automatica dal campionato. È anche per questo che il club è stato costretto a presentarsi in campo contro Trento, pur in condizioni evidentemente insostenibili.

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Il precedente europeo e il blocco dei tesseramenti

Solo pochi giorni prima, in Basketball Champions League, Trapani aveva già toccato il fondo. Contro l’Hapoel Holon la squadra aveva iniziato la gara con cinque giocatori, salvo poi restarne con uno solo tra infortuni e falli. La partita è durata meno di sette minuti ed è valsa l’eliminazione immediata dalla competizione.

Alla base di tutto c’è il blocco dei tesseramenti, eredità di vecchi contenziosi e lodi esecutivi, che ha impedito al club di sostituire i giocatori partiti e persino di regolarizzare il nuovo allenatore dopo l’addio di Jasmin Repesa. Un immobilismo forzato che ha reso inevitabile il tracollo.

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Una crisi senza via d’uscita

Ogni partita rappresenta anche un salasso economico: il regolamento prevede una multa di 50mila euro per ogni giocatore mancante rispetto ai dodici professionisti obbligatori. Contro Trento, con cinque elementi in meno, l’ammenda sale a 250mila euro.

In campo restano i ragazzi delle giovanili, applauditi dal pubblico ma simbolo di una squadra che continua a scendere sul parquet più per obbligo che per reale possibilità di competere. La farsa prosegue, il campionato va avanti, ma per Trapani la sensazione è che il fondo sia ormai sempre più vicino.

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