La NBA faticosamente si è riorganizzata ed ha deciso che disputerà la fase finale del campionato e tutte le gare dei playoff a Disney World, dove verrà creata un’autentica ‘bolla’ che garantirà la salute dei cestisti e di tutti coloro che saranno impegnati per motivi di lavoro. Alle gare però non prenderà parte invece Trevor Ariza giocatore di Portland, che ha rinunciato ai playoff per stare con suo figlio. Una scelta meravigliosa, ma anche coraggiosa perché Ariza lascia cosi i Blazers, che potrebbero decidere di liquidarlo lasciandolo libero la prossima stagione nonostante un contratto valido fino al 2021.

Ariza dice no alla NBA per stare con il figlio

Trevor Ariza si è trovato a decidere e ha scelto. Non si è tirato indietro. Doveva prendere una decisione importante: doveva privilegiare la carriera o pensare alla famiglia? In particolare al figlio. E per il suo bimbo sta dando vita a una battaglia legale con la ex moglie, Bree Anderson. La donna ha concesso, su suggerimento della corte, al giocatore di Portland di passare un mese con il figlio, che ha dodici anni e si chiama Tajh. Un lungo periodo da vivere assieme per papà e figlio. Ma nel mese di luglio Ariza avrebbe dovuto essere a Orlando in Florida con i Portland. Non ha avuto dubbi quando si è trovato a scegliere: niente playoff, un mese con il figlio Tajh vale molto di più.

E ora Trevor Ariza rischia il posto con i Portland Blazers

Trevor Ariza, che è un’ala piccola e ha vinto anche un titolo con i Los Angeles Lakers, ora rischia di essere tagliato da Portland a fine stagione. Ariza è uno dei titolarissimi dei Blazers ed è uno dei punti di forza della squadra, ma il forfait ai playoff potrebbe pagarlo caro. Ariza guadagna quasi 13 milioni di dollari a stagione, ha un contratto anche per la stagione 2020-2021, ma potrebbe essere lasciato libero già al termine di questo campionato – i Blazers potrebbero, per contratto, versargli solo una piccola parte dello stipendio prima di liquidarlo dalla squadra. Il suo futuro sportivo verrà deciso più avanti, ma la rinuncia ai playoff per stare con il proprio figlio vale per Ariza molto più di un titolo Nba vinto.