L'attesa sfida tra i  L.A. Lakers e i L.A. Clippers, che si sarebbe dovuta disputare nella notte italiana tra martedì e mercoledì, è stata rimandata "come segno di rispetto verso i Lakers, colpiti dalla tragica perdita della leggenda Kobe Bryant, di sua figlia Gianna e di sette altre persone in seguito all’incidente in elicottero di domenica". Lo ha reso noto la National Basketball Association (NBA) in un comunicato ufficiale.

La sconvolgente notizia, arrivata nella mattinata americana di domenica 26 gennaio 2020, in cui si è appresa la morte di Kobe Bryant, di sua figlia Gianna e di altre 7 persone, avvenuta per uno schianto dell'elicottero che li stava trasportando da Los Angeles alla ‘Mamba Academy‘, la scuola basket gestita dall'ex campione NBA, ha shockato la pallacanestro americana.

Lo shock di Los Angeles, il basket si ferma

Tantissime le manifestazioni di cordoglio e affetto da parte delle franchigie di NBA e dei milioni di appassionati di basket. Ma soprattutto a Los Angeles, ‘patria' delle straordinarie gesta del ‘Black Mamba‘, dove il mondo del basket ha deciso di fermarsi. I Lakers non sono ancora tornati in campo per allenarsi dopo la tragedia e hanno rotto il doloroso silenzio seguito alla tragedia solo con un comunicato diffuso nella notte italiana.

Il comunicato ufficiale

"In accordo con la Federazione, la partita in programma tra Los Angeles Lakers e Los Angeles Clippers prevista per Martedì 28 gennaio sarà rinviata a data da destinarsi. Los Angeles Lakers desiderano ringraziare tutti per le tantissime manifestazioni di supporto e cordoglio. Questo è un momento molto difficile per tutti noi. Continueremo a fornire il nostro supporto alla famiglia Bryant e a condividere le informazioni".

Intanto, a Los Angeles continua il pellegrinaggio dei fan di Bryant allo Staples Center, quella che per molti anni è stata la ‘casa' di Black Mamba oltre che dei Lakers, in cui ha scritto pagine leggendarie del basket americano e mondiale.