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L’incredibile storia dello studente che si è iscritto al Draft NBA ma non ha mai giocato a basket

Si chiama Jordan Haber, ha 21 anni ed è un neolaureato in giurisprudenza. Tanto è bastato per prendersi gioco delle regole NBA e iscriversi al Draft 2023. Senza violare alcuna norma.
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A cura di Alessio Pediglieri
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Ha 21 anni, vive a Boca Raton, in Florida, studia legge, si diletta sui social e soprattutto non ha mai giocato una partita ufficiale di basket. Tuttavia, Jordan Haber si è registrato ed è stato regolarmente inserito nel Draft NBA 2023. Com'è stato possibile? Sfruttando i regolamenti in vigore e soprattutto le loro lacune, senza commettere nulla di illegale. L'incredibile storia che è già diventata la più grande beffa nel mondo della pallacanestro internazionale e che è diventata subito virale.

Jordan Haber è riuscito ad inserirsi laddove centinaia di giovani promesse sognano di esserci almeno una volta nella loro vita sportiva, in quello che è considerato da sempre il campionato più affascinante, bello e difficile al mondo, l'NBA. Si tratta di vedere iscritto il proprio nome nel draft, l'evento annuale nel quale le trenta franchigie iscritte all'NBA possono scegliere nuovi giocatori di aggiungere ai propri roster. Per molti una semplice chimera, ma non per il 21enne universitario che ha lasciato tutti allibiti e sgomenti, mostrando al mondo un "glitch" all'interno del regolamento americano.

Tutto è iniziato con una semplice scommessa da parte del giovane tiktoker e youtuber della domenica e che ha appena completato il suo corso universitario in giurisprudenza. Lo scorso giugno 2022, mentre Jordan Haber si rilassa sulle spiagge della Florida prima di sostenere il LSAT (Law School Admission Test), un esame molto duro per valutare le capacità degli apprendisti avvocati, nasce la balzana idea. E così nel gennaio 2023, dopo aver terminato il suo corso universitario con un semestre di anticipo, Jordan ha iniziato la sua missione per ‘trollare' il campionato di basket più bello al mondo trovando il modo di partecipare al Draft NBA. Sfruttando la sua fresca laurea in legge.

Regolamento alla mano, dopo diverse centinaia di pagine in stretto gergo giuridico, Haber si imbatte in un articolo in particolare che spiega i requisiti di ammissione. Si trova a pagina 273, sezione 1, dove si elencano i criteri per l'iscrizione. "Il giocatore ha o avrà almeno 19 anni durante l'anno solare del Draft" si legge tra i vari punti. "Il giocatore si dev'essere laureato in un corso quadriennale presso una scuola superiore o un'università negli Stati Uniti. Il giocatore deve stare frequentando o ha frequentato un college o un'università quadriennale negli Stati Uniti". Tutte queste condizioni di ammissione permettono all'ammissibilità automatica al Draft NBA, senza alcuna scappatoia o escamotage non ortodosso.

Così il gioco è presto fatto: in quell'istante Jordan Haber, essendosi laureato in giurisprudenza in un corso universitario, capisce di potersi iscrivere senza problemi al Draft NBA: ad aprile affronta le pratiche amministrative inviando una lettera al consiglio generale della NBA, un'altra ad Adam Silver, e una mail al Draft NBA, ricevendo i documenti di immatricolazione solo 3 giorni più tardi ed entro la fine del mese gli arriva la conferma ufficiale: è iscritto al Draft 2023!

Peccato che ci sia un particolare non da poco sul giovane Jordan; non ha mai giocato in vita sua un solo minuto di una gara ufficiale di pallacanestro, ma questo particolare non è incredibilmente contemplato nel regolamento NBA consentendogli la regolare iscrizione: "Il basket è una famiglia per me" ha poi rilasciato tra virali video su Youtube e intervistato dalle principali testate americane all'indomani della incredibile notizia. "Ogni giorno al campo estivo, sgattaiolavo via la sera e passavo innumerevoli ore da solo a giocare a basket nella palestra del campo". Ora sarà insieme a tanti coetanei che nel basket hanno tutte le carte per potersi cimentare, senza avere praticamente alcuna possibilità di venire scelto: "Non mi importa, penso che quando entrerò nel Barclay Center mi commuoverò molto per quanto lontano sono riuscito ad arrivare. È ciò che sogni da bambino, questa piccola possibilità di essere selezionato. Voglio mostrare alle persone che puoi fare qualsiasi cosa se solo ci vuoi provare davvero".

All'indomani di questa incredibile storia sono arrivate anche ovvie critiche nei confronti di Harber per alcuni autore di una classica truffa non avendo alcuna prospettiva per proseguire nel cammino in NBA. Per i più, però, l'attenzione si è rivolta al regolamento in vigore oggi per entrare nel Draft che potrebbe far scattare l'immediato spirito di emulazione per tantissimi altri giovani che si ritrovano con i criteri richiesti. Di certo, l'intero mondo NBA si è già messo al lavoro per colmare l'incredibile lacuna scoperta da un giovane universitario cui è bastato seguire il regolamento. E ritrovarsi tra i candidabili per giocare al fianco di Joel Embiid, Nikola Jokic o Giannis Antetokounmpo che hanno monopolizzato la scena del 2023. Semplicemente pazzesco.

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