Nel giorno della festa del papà è più dura. Kobe Bryant è morto il 26 gennaio nell'incidente in elicottero avvenuto a Calabasas, in California. Nel disastro ha perso la vita anche la figlia, Gianna Maria. Lo shock è stato fortissimo e lo è ancora oggi. La tragica scomparsa dell'ex campione della Nba americana ha scosso il mondo dello sport americano e internazionale, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore dei suoi cari.

Toccherà alla moglie, Vanessa, badare alle altre 3 figlie Natalia, Bianka e la piccola Capri, che ha appena 9 mesi. Per tutelarla la donna ha deciso di modificare i documenti legali e inserire anche la bimba nel fondo fiduciario che papà Kobe aveva istituito per la propria famiglia (ne dà notizia Tmz Sports) nel 2003. Una sorta di polizza modifica più volte, l'ultima nel 2017. Da allora non era stata più ritoccata.

Capri ha meno di un anno ed era rimasta esclusa da quel fondo di tutela perché Kobe Bryant era in perfette condizioni di salute e nessuno avrebbe mai immaginato che sarebbe morto durante quel viaggio in elicottero assieme ad altre sette persone. Nessuno avrebbe mai immaginato che tra le cause del decesso potesse esserci la "nebbia" in un posto baciato dal sole come la California.

Ecco perché la madre, Vanessa, ha dato mandato agli avvocati di riaprire il fascicolo e apportare l'ennesima modifica includendo nel novero anche la più piccola di famiglia. Non avverrà tutto in maniera automatica, non basta solo la volontà della donna ma perché l'emendamento sia possibile e abbia efficacia è necessario anche il benestare di un giudice. In base a quanto previsto, le figlie ancora in vita di Kobe e Vanessa possono attingere al capitale e al reddito fiduciario e al decesso della madre lo erediteranno in toto.