Alex Zanardi continua a lottare tra la vita e la morte commuovendo l'Italia intera. Dallo scorso 19 giugno, giorno del tragico incidente in handbike, con cui il campione paraolimpico si è schiantato contro un camion proveniente dalla corsia opposta, sono trascorsi cinque lunghi giorni. Un'operazione neurochirurgica delicatissima, il coma indotto, la respirazione artificiale, una serie di bollettini medici che parlano di condizioni ‘stazionarie ma gravissime‘. E l'affetto di tutti, uniti dal dolore di vedere ancora una volta un uomo colpito dalla durezza del destino che già l'aveva messo a dura prova nel lontano 2001 con l'incidente automobilistico che gli aveva strappato le gambe. dal quale, Zanardi era ‘risorto' per vivere una nuova vita fatta di disabilità e di certezze da ricercare e ricostruire giorno dopo giorno.

Il dramma di Zanardi ha commosso tutti, non solo il mondo dello sport, tanto che la sua resilienza fatta di sorrisi, forza di volontà, voglia di vivere è arrivata fino a toccare il cuore di Papa Bergoglio, il Pontefice che ha deciso di scrivere e pubblicare, attraverso la Gazzetta dello Sport, una lettera pubblica di ‘ringraziamento' verso lo stesso Zanardi ‘campione di vita', in grado di aver trasformato un momento difficile, in una opportunità: "Prego per te" ha scritto Papa Francesco "Attraverso lo sport hai fatto della disabilità una lezione di umanità per tutti".

Un'ultima accorata testimonianza dell'affetto e della stima che Alex Zanardi ha saputo ritagliarsi in questi anni, attraverso la determinazione, la volontà, il desiderio di tornare a vivere nella massima normalità senza rinnegare la propria condizione di disabile, rendendo quest'ultimo aspetto una semplice circostanza assegnatagli dal destino. "E' un atleta, un uomo, un paziente che vale la pena curare" avevano fatto subito sapere dall'Ospedale di Siena i chirurghi e i medici che lo hanno preso immediatamente sotto custodia nell'immediato post incidente. E oggi, malgrado bollettini medici che non permettono alcuna illusione, Zanardi è ancora qui, a resistere e a lottare, per restare in vita. In attesa che un segnale positivo, di risveglio e di recupero arrivi. Unendoci all'accorato appello del figlio Niccolò sui social: "Forza papà, torna presto, ti aspetto", perché Zanardi lo aspettiamo tutti.