Olimpiadi Tokyo 2020
29 Luglio 2021
17:00

Perchè la Russia si chiama ROC alle Olimpiadi: ecco il significato

Gli atleti russi che partecipano alle Olimpiadi di Tokyo 2020 gareggiano con l’acronimo “Roc”, ossia Russian Olympic Committee o Comitato Olimpico Russo (Cor). Questo perchè la Russia è stata squalificata per 4 anni – poi ridotti a due – da tutte le competizioni sportive internazionali dalla Wada, l’Agenzia Mondiale antidoping, per lo scandalo del doping di stato. Durante i giochi olimpici, gli atleti russi non potranno gareggiare sotto la bandiera della Russia, usare i colori nazionali nè cantare l’inno durante le premiazioni.
A cura di Alessio Morra
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Olimpiadi Tokyo 2020

Alle Olimpiadi la Russia ufficialmente non c'è. Perché gli atleti russi disputano i Giochi di Tokyo ufficialmente con la squadra del ROC, che sta per Russian Olympic Committee. Una sorta di compromesso. Perché la Russia non può partecipare a Olimpiadi, Mondiali o competizioni internazionali fino al 2022, dopo la squalifica ricevuta dalla Wada che, nel dicembre 2019, dopo aver esaminato una serie di rapporti, ha stabilito che esiste un sistema di ‘doping di stato'. Successivamente è stato deciso di non penalizzare troppo gli atleti russi non coinvolti nello scandalo e il Comitato Olimpico Internazionale ha deciso di farli partecipare sotto la sigla Roc. Gli atleti però non possono usare vessilli, bandiere, colori ed inno della nazione russa.

Roc alle Olimpiadi, perché il team della Russia si chiama così: lo scandalo doping

Il 9 dicembre 2019 la Wada (l'Agenzia Mondiale Antidoping) squalifica la Russia, che è colpevole di aver creato un sistema criminale di ‘doping di stato', e che, prove alla mano, ha coinvolto oltre mille atleti tra il 2012 e il 2015. Poi tra il 2016 e 2018 la Russia ha manomesso e nascosto le prove i dati all'interno del sistema informatico del laboratorio di Mosca. Per questo è arrivata una durissima squalifica di quattro anni per la Russia. Ma un anno dopo, il 17 dicembre 2020 il Tribunale Arbitrale Internazionale dello Sport ha accolto in parte il ricorso della Rusada, l'Agenzia Antidoping russa, e ha ridotto la squalifica che scadrà il 16 dicembre 2022. Ciò significa che la Russia materialmente non partecipa alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e non potrà farlo ai Giochi Invernali di Pechino 2022. Gli atleti però in un certo senso hanno vinto. Perché possono gareggiare in qualsiasi manifestazione, anche se dovranno rinunciare a bandiera e inno.

La bandiera, i colori e l'inno del ROC alle Olimpiadi

Gli atleti russi vengono definiti ‘neutrali' ma non possono concorrere con la bandiera russa e non potrà essere suonato nemmeno l'inno nazionale in caso di vittoria o prima degli incontri a squadre. La bandiera che rappresenta gli atleti russi alle Olimpiadi è quella del Comitato Olimpico Russo e non quella della Federazione Russa. Mentre al posto dell'inno nazionale della Federazione russa risuonerà un frammento del Concerto per pianoforte e orchestra numero 1 di Cajkovskij. Così sarà anche nella prossima edizioni dei Giochi Olimpici Invernali, e anche per i prossimi Mondiali di calcio, basket, pallavolo e pallanuoto.

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