Luigi mette KO gli avversari lanciandogli una pizza: il wrestler che marcia sugli stereotipi italiani

Christopher Monica non è italiano, è nato in California e oggi – che di anni ne ha 43 – vive in Texas. E tuttavia l'Italia ha fatto la sua fortuna, visto che sugli stereotipi legati al nostro Paese ci ha costruito una carriera da wrestler, col ‘ring name' di Luigi Primo. Sì, Luigi come il fratello minore di Mario, entrambi idraulici italo-americani caratterizzati dagli iconici baffoni. Quegli stessi baffi che Chris/Luigi esibisce ormai da anni e che fanno parte del suo personaggio, assieme all'accento marcato, al grembiule da pizzaiolo e soprattutto a un oggetto che brandisce (probabilmente in lattice o comunque in un materiale elastico che non si strappi), che simula l'impasto di una pizza.
Chi è Luigi Primo, il wrestler ‘pizzaiolo' che mette al tappeto gli avversari lanciandogli una pizza in faccia
Luigi è abilissimo nel maneggiare e roteare questa ‘pizza' come se fosse un'arma e infatti la usa esattamente a questo scopo quando combatte, ovvero come strumento con cui – in maniera ovviamente surreale e grottesca, ma soprattutto fasulla – mette KO gli avversari, che vengono letteralmente mandati al tappeto dalla pizza ricevuta in faccia.
Il finto pizzaiolo – che prima di salire sul ring ha davvero lavorato per quasi 10 anni come chef e fattorino di pizza – è un wrestler ‘indie', ovvero un lottatore che lavora nei circuiti indipendenti, in organizzazioni di dimensioni medio-piccole, senza avere contratti esclusivi a tempo pieno con WWE, AEW o simili. Non vedremo dunque mai Luigi Primo in federazioni mainstream come queste, anzi quasi mai, visto che ha fatto un isolato cameo in ‘AEW Dynamite' nel 2022.
Chi sono i lottatori ‘indie' e come si guadagnano da vivere
La sua dimensione è quella di piccoli ambienti, dove comunque il pubblico affezionato paga il biglietto sapendo che vedrà Luigi roteare da par suo la pizza e lanciarla all'avversario di turno, per ottenere così la più improbabile, assurda vittoria.
Non è il mestiere che ti cambia la vita e ti regala i riflettori alla Hulk Hogan, ma comunque si riesce a sbarcare il lunario lavorando 200-300 date all'anno, quindi a volte quasi tutte le sere della settimana. I wrestler indipendenti viaggiano in auto tra i diversi stati americani, dormono poco, combattono per stipendi bassi ma con grande passione. Più che col cachet per il singolo incontro, guadagnano con merchandising, apparizioni cameo, video sui social da milioni di visualizzazioni. Ah, Luigi ha anche un figlio, ‘Pastaman' (…), ma solo nella finzione del wrestling.