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Paralimpiadi
26 Agosto 2021
9:53

Il calvario di Mehrzad, il gigante delle Paralimpiadi cresciuto troppo: alto 2.46 per una malattia

Morteza Mehrzad, seconda persona vivente più alta del mondo con i suoi 2.46 metri, è una delle stelle delle Paralimpiadi. Il classe 1987 è il punto di forza della nazionale iraniana di pallavolo, ovvero sitting volley. La sua altezza è legata all’acromegalia, ovvero una malattia che a causa dell’eccesso di ormone lo fa crescere a dismisura.
A cura di Marco Beltrami
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Un vero e proprio gigante. Morteza Mehrzad, seconda persona vivente più alta del mondo con i suoi 2.46 metri, è una delle stelle delle Paralimpiadi. Il classe 1987 è il punto di forza della nazionale iraniana di pallavolo, ovvero sitting volley. Medaglia d'oro a Rio 2016 spera di centrare il bis anche a Tokyo, E pensare che il suo ex allenatore e scopritore lo ha conosciuto solo grazie ad un servizio televisivo.

Morteza Mehrzad già in occasione della cerimonia d'apertura dei Giochi Paralimpici ha conquistato la scena svettando sugli altri atleti iraniani. Anche quando è sul parquet per giocare a pallavolo (che nella sua versione paralimpica si gioca da seduti, stando a contatto con la superficie di gioco) la differenza di altezza rispetto a compagni e avversari è impressionante. 2.46 i metri d'altezza per l'atleta che è secondo al mondo solo al turco Kösen, alto 2.51 metri. La sua è una storia molto particolare.

Mehrzad soffre di acromegalia, ovvero una malattia che a causa dell'eccesso di ormone della crescita, lo fa crescere a dismisura (con aspettative di vita purtroppo ridotte). Dal 2003 la sua crescita è diventata esponenziale e a causa di una caduta in bicicletta in giovane età ha rimediato un grave infortunio che ha di fatto bloccato lo sviluppo della gamba destra, di 15 centimetri più corta ora di quella sinistra. Per questo Morteza ha bisogno di una stampella per poter camminare.

La sua passione è la pallavolo, sport che può praticare anche grazie alle manone lunghe poco meno di 30 centimetri. Anche da seduti il vantaggio rispetto agli avversari è notevole e a giovarne è l'Iran della pallavolo che a Rio ha conquistato la medaglia d'oro nelle Paralimpiadi. L'obiettivo è quello di centrare il bis in Giappone. L'ex ct della nazionale Alireza Moameri ai microfoni di Focus ha rivelato di averlo scoperto grazie ad un servizio televisivo: "Inizialmente ha detto di no, poi siamo andati nella sua città per convincerlo. Non voleva, ci sono voluti 5 mesi". Il suo attuale coach invece sa di avere a disposizione una risorsa capace di fare la differenza: "Quando l'ho visto per la prima volta, sapevo di aver trovato una risorsa per la mia squadra perché l'altezza è importante nel sitting volley".

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