Dopo il rinvio di Europei e Copa America e lo spostamento dei mondiali di tutte le discipline, c'è ancora un alone di dubbio intorno alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Nei giorni scorsi c'è stata una discussione accesa tra gli Stati Uniti e il Giappone, in merito all'ipotesi rinvio, e poi è arrivato il comunicato ufficiale del CIO che si è riservato di rinviare ogni decisione nelle prossime settimane. Proprio in merito alla possibilità che i Giochi Olimpici non si svolgano si è espresso Gianni Petrucci, presidente FIP ed ex presidente del CONI per quattro mandati consecutivi, che ai microfoni de La Gazzetta dello Sport ha dichiarato:

Mi chiedo perché il CIO non dica la verità. Tutti vogliamo che i Giochi Olimpici ci siano, ma sarà molto ma molto difficile riuscirci. Un’Olimpiade significa far convergere gli atleti di tutto il mondo in un unico luogo. Se nel villaggio ci fosse anche un solo caso, che succederebbe?

Petrucci: Come si può pensare di dire che si faranno?

Il Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro si era espresso sempre in questo senso anche ai microfoni di RaiSport:

Si tratta di ascoltare le federazioni sportive nazionali che sono quelle che hanno il polso della situazione. Da dirigente ho seguito molte Olimpiadi, come si può pensare di dire oggi che si faranno? Almeno mettiamo dei dubbi, delle incertezze, saranno gli scienziati, i virologi a dirci se si potrà. Naturalmente, so anche quello che significa in termini di perdite non disputare un'Olimpiade.

Infine Petrucci ha parlato delle difficoltà degli atleti per la preparazione e per gli allenamenti in vista dell'evento estivo:

In alcuni casi, chi parla non ha il polso della situazione, gli atleti oggi non si stanno allenando e non si sa quando potranno riprendere a farlo. Non abbiamo certezza del domani, come si fa ad averla per un evento tra tre mesi? A me dà fastidio la certezza.