Caos alla mezzamaratona USA, auto guida le prime tre fuori percorso: ricorsi respinti, vince la quarta

L'edizione 2026 della mezzamaratona femminile corsa nel fine settimana ad Atlanta e valida per i campionati americani resterà per sempre negli annali della competizione e non solo. Perché quanto accaduto a pochi chilometri dal traguardo ha avuto dell'incredibile, per un macroscopico errore dell'auto di testa che anticipava le prime, generando un incredibile caos e un epilogo a sorpresa. Le prime tre atlete sono state portate su un tratto sbagliato e hanno così perso, a favore della quarta, giunta per prima all'arrivo. Alla fine sono stati respinti tutti i ricorsi presentati, vidimando il risultato: "Dovevano conoscere il percorso a prescindere"
Molly Born come Steven Bradbury, l'australiano che ha conquistato la medaglia d'oro più rocambolesca di sempre, quando nei 1.000 metri alle Olimpiadi invernali di Salt Lake City del 2002 approfittò di una serie di coincidenze incredibili per la serie di cadute di tutti i suoi avversari. Sabato scorso è cambiata disciplina, interpreti e motivazioni, ma l'esito è risultato altrettanto sconcertante quando prima al traguardo della Publix Atlanta Half Marathon femminile si è presentata sola al traguardo Molly Borm che fino a qualche istante prima era solo quarta, distanziata dalle tre fuggitive che si stavano giocando la vittoria.

Cos'è accaduto a 3km dal traguardo: le prime tre "tradite" dall'auto dell'organizzazione
A soli 3 chilometri dal traguardo, Jess McClain, insieme a Ednah Kurgat ed Emma Hurley erano saldamente in testa alla gara, con Molly Born che era rimasta indietro di oltre un minuto. Poi, l'assurdo imprevisto: la vettura di testa ha deviato dal percorso, entrando in un tratto non previsto dal tracciato ufficiale, ingannando le tre fuggitive che l'hanno seguita per una deviazione fatale: 3-400 metri prima di rendersi conto dell'errore, tornando in gara. Ma troppo tardi: Born ha vinto approfittando della situazione, con il podio interamente rivoluzionato con 2° posto di Carrie Ellwood e il 3° Annie Rodenfels. E le tre "sventurate"? Sono finite lontanissimo: McClain si è classificata nona, Hurley si è classificata 12a e Kurgat 13a.
Appelli respinti: "Gli atleti iscritti dovevano conoscere il percorso a prescindere"
Immediatamente è scoppiato il caos con le tre atlete penalizzate dall'errore dell'auto che hanno presentato immediati ricorsi che però sono stati respinti in toto dall'organismo governativo nazionale per l'atletica leggera, la corsa su strada e la marcia negli Stati Uniti, con una serie di motivazioni che non hanno lasciato scampo. Ha ammesso che il percorso non fosse adeguatamente segnalato al momento dell'errore di direzione, contribuendo "all'errore di direzione degli atleti che si trovavano tra i primi quattro in quel momento", tuttavia – prosegue la nota dell'USATF – non ha ritenuto che "le regole consentano di modificare l'ordine in cui sono stati ricevuti i risultati" sottolineando come gli atleti iscritti erano i primi responsabili perché dovevano conoscere a prescindere il percorso.