Un gancio sinistro per conservare il titolo europeo dei pesi medi. Matteo Signani lo ha sferrato a Maxime Beaussire mandandolo al tappeto alla seconda ripresa. Un colpo micidiale, affondato con la rapidità di un giaguaro (è il suo soprannome) che si lancia all'assalto ben assestato, che ha centrato il mento e stordito l'avversario di 13 anni più giovane, spinto l'arbitro a decretare il successo. Il pugno in alto è quello destro, il 41enne romagnolo lo solleva e si gode il trionfo dedicando il successo alla Guardia Costiera di cui fa parte a Rimini (è sottocapo di prima classe alla Capitaneria di Porto). Da Savignano sul Rubicone (in provincia di Forlì-Cesena) sul tetto d'Europa a Caen, di strada ne ha fatta. Alessandro Duran, ex pugile di fama internazionale, gli ha dedicato un lungo post su Facebook.

La corona europea dei pesi medi è rimasta saldamente nelle mani del nostro pugile. La corona europea dei pesi medi. Quella corona che in passato era stata sulla testa di Tiberio Mitri, Nino Benvenuti, Carlos Duran e Sumbu Kalambay. Campioni che hanno scritto la storia della boxe italiana e non solo. Il tuo nome è scritto tra quello dei grandi. Bravo Matteo.

Tutto vero e con pieno merito per gli sforzi profusi finora: terminato il suo turno in ufficio prende il borsone e va in palestra per gli allenamenti. Ora et labora calza a pennello per lui che fa "vita monacale", dice scherzano quando parla del modo in cui si tiene in forma e prova a spingersi oltre i propri limiti. La Boxe è molto più di una disciplina sportiva, è passione endemica. Ecco perché "tutti i sacrifici di una vita hanno un senso in quell’istante", ha ammesso Signani poco dopo la vittoria e la difesa del trofeo. È un sogno che si avvera.

La prima difesa della cintura è andata bene, oltre più rosea aspettativa, potrà stringerla a sé ancora per un po'. Almeno fino al prossimo sfidante che proverà a strapparla. Intanto, la solleva e la mostra al pubblico, a se stesso. L'aveva conquistata nell'ottobre del 2019 battendo ai punti l’armeno Gevorg Khatchikian. Un anno dopo è ancora sua. Per Signani, uno dei due pugili italiani che ha in bacheca un titolo europeo (l'altro è il supergallo Luca Rigoldi), si è trattata della 30sima vittoria ottenuta da quando è professionista (11 successi prima del limite, con 5 sconfitte e 3 verdetti a completare lo score personale).