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Appello per anticipare la prima serata in tv, Rai e Mediaset d’accordo: “Ma serve un compromesso”

La prima serata televisiva inizia sempre più tardi e il produttore Carlo Degli Esposti ha lanciato un appello affinché le emittenti ripensino al prime time. Rai e Mediaset concordano con le istanze dei produttori, ma mirano a un compromesso.
A cura di Ilaria Costabile
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"La prima serata non esiste più" è ormai diventato un refrain per chi la televisione la vede, ma anche per chi la fa. Il produttore Carlo Degli Esposti, sulle pagine di Repubblica, aveva lanciato un appello perché si anticipi l'inizio della prima serata che, ormai, si avvicina più alle 22 che alle 21 come era un tempo. La questione è diventata un vero e proprio dibattito a più voci, che sembrano concordare con la necessità di far iniziare il prime time entro un certo orario, ma sarà necessario un compromesso come sottolinea la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati.

Rai e Mediaset valutano soluzioni per il prime time

Il tema incontra le preoccupazioni tanto Rai, quanto Mediaset che, infatti, incorrono nello stesso problema di un palinsesto i cui orari si allungano sempre di più verso la seconda serata. Il punto sta nel conquistare minuti preziosi nell'access prime time, che con game show com Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna aumentano gli introiti pubblicitari. Daniele Cesarano, direttore Fiction RTI-Mediaset ha ammesso: "Ridurre l'access è complicato, Pier Silvio Berlusconi anni fa provò ad anticipare il prime time, partiva alle 21:35. C'è una sensibilità da parte di Mediaset sul tema, e non riguarda solo la fiction: partendo alle 22 si finisce a mezzanotte". Di contro, la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati commenta:

Martedì con la replica di Montalbano siamo partiti alle 21:41, non molto lontano dall'orario invocato da Degli Esposti. Lo sforzo della Rai in sinergia con la Distribuzione e il Marketing è anticipare sempre di più, rispondere alle esigenze del consumo di serialità. Offriamo 4 prime serate su Rai1, ci aiutiamo rosicchiando minuti, intento che si può condividere con gli altri.

I produttori vogliono l'anticipo della prima serata

Dal punto di vista dei produttori, le voci non sono poi così distanti da quella di Carlo Degli Esposti, che aveva individuato l'orario ottimale per la prima serata dalle 21:15 alle 21:30 massimo. Riccardo Tozzi, ad esempio, ha dichiarato:

Sono d'accordo con lui: se la prima serata ritardata continua, il risultato sarà un dimezzamento della programmazione di serialità. La fiction è una componente storica dell'industria. Quella della Rai è una pietra angolare per l'azienda e per il sistema, l'orario non è un dettaglio. La fruizione della serialità sulla tv generalista è diversa, la visione comune e contemporanea ha una funzione narrativa ma anche sociale.

Si accoda anche Pietro Valsecchi che ritiene sia necessario trovare un equilibrio e non vivere solo di "quiz e montepremi". Secondo la produttrice Verdiana Bixio iniziare troppo tardi la prima serata comporta disaffezione: "Il prodotto ne risente perché lo spettatore è già stanco". Sembra, quindi, che l'idea di anticipare la prima serata rientri nei piani tanto delle emittenti quanto delle case di produzione che, quindi, mirano a valorizzare i loro contenuti.

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