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“Tale e Quale Show non si farà nel 2026”, l’ipotesi dello slittamento e la proposta di Carlo Conti

Tale e Quale Show potrebbe fermarsi per il 2026. La Rai e Carlo Conti starebbero valutando l’idea di far slittare il programma e il conduttore avrebbe anche un’idea su quale format potrebbe sostituirlo.
A cura di Ilaria Costabile
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Sono ormai più di dieci anni che Tale e Quale Show va in onda in prima serata su Rai1 il venerdì, un appuntamento fisso che Carlo Conti non ha mai mancato e che garantisce anche un certo successo in termini di ascolti, ma a quanto pare l'azienda e il conduttore dello show starebbero pensando di concedergli una pausa.

L'ipotesi sullo slittamento di Tale e Quale Show

A riportarlo è Affari Italiani, secondo cui tanto la Rai, quanto Carlo Conti starebbero valutando di lasciare in panchina, almeno per una stagione, la trasmissione in cui i personaggi famosi si mettono in gioco con le imitazioni di grandi nomi della musica. L'obiettivo sarebbe quello di far slittare in palinsesto Tale e Quale almeno alla primavera 2027 se non addirittura l'autunno. Questo, però, non significa che Conti starebbe con le mani in mano, anzi, avrebbe già in mente con cosa sostituire il vuoto lasciato dallo show.

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The Voice al posto dello show di Rai1

Secondo la testata, infatti, il conduttore avrebbe pensato a riportare sul piccolo schermo l'edizione originale di The Voice, la versione classica, e la motivazione per questa scelta sarebbe duplice. Non solo lasciare che il pubblico prenda una pausa da un programma che rappresenta un cult della Rai, ma che potrebbe aver bisogno di qualche innovazione per ripartire con una spinta diversa, ma riportare in prima serata The Voice significherebbe guardare al lungo periodo e proiettarsi già al Festival di Sanremo. Si ipotizza, infatti, che il vincitore del format possa accedere di diritto alla kermesse.

Se così fosse, però, significherebbe che il format ora condotto da Antonella Clerici, potrebbe tornare ciclicamente in televisione, in tutte le sue versioni: Kids, Senior, Generation e infine quella classica. Sicuramente la componente "varietà" verrebbe a mancare nel palinsesto Rai, qualora si dovesse valutare un'ipotesi di questo tipo, sempre che Conti non immagini un nuovo programma che, davvero, possa rappresentare una novità rispetto a quelli già visti in onda negli anni scorsi.

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