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“Sal Da Vinci non avrebbe vinto Sanremo con Amadeus”, il peso del televoto sul testa a testa con Sayf

A Non è la Tv parla Davide Maistrello, esperto di regolamento del Festival di Sanremo, che analizza i voti del Festival di Sanremo rilevando gli effetti delle novità introdotte da Conti che hanno portato alla vittoria di Sal Da Vinci, strappata a Sayf per un soffio grazie ai numeri accumulati nelle serate precedenti alla finale.
A cura di Andrea Parrella
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Sal Da Vinci avrebbe vinto Sanremo con un regolamento diverso? A quanto pare no e a dirlo sono i numeri. Non serve tornare ai tempi della giuria di qualità, eliminata dopo la contestatissima ma rivoluzionaria vittoria di Mahmood, per applicare questa logica. Serve semplicemente fare un salto indietro di due edizioni, ai tempi di Amadeus, per trovare una condizione che avrebbe permesso a Sayf di vincere Sanremo.

Il caso di Sal Da Vinci e la vittoria soffiata a Sayf

A raccontarlo è Davide Maistrello, esperto di regolamento del Festival di Sanremo, intervenendo a Non è la Tv, il format di Fanpage dedicato al mondo della Tv e dello spettacolo, nell'ultima puntata speciale dedicata a Sanremo: "Con l'affermazione mi riferisco alla super finale, la cinquina definitiva in cui si scontrano i primi cinque classificati", spiega Maistrello, dicendo che nel round finale in cui sono stati i primi cinque artisti in classifica a sfidarsi "I festival di Conti hanno previsto una modifica importante rispetto ad Amadeus, ovvero che le quattro serate fanno media con il risultato della finale a cinque".

Un cambio di regolamento che ha comportato, in questo caso, una variazione sostanziale: "Questo cambia perché nelle serate precedenti, la seconda e la terza serata quelle dei due gruppi a 15, le percentuali del televoto maturate si sono trascinate nelle fasi successive e Sal Da Vinci nella serata del giovedì aveva vinto il suo raggruppamento con il 20%, portandoselo dietro in dote e cumulandolo sia al primo round del primo round della finale, in cui è risultato primo". Risultato che ha pesato anche sullo scontro finale a cinque, dove in realtà un voto secco e non condizionato dalle percentuali delle sere precedenti – esattamente come nei Sanremo di Amadeus – avrebbe fatto vincere Sayf: "Questa dinamica ha permesso a Sal Da Vinci di mantenere un minimo di vantaggio su Sayf che è arrivato secondo per lo 0,3%, uno scarto inferiore a quello tra Olly e Lucio Corsi dello scorso anno". Quale sarebbe il problema di questo elemento? Spiega Maistrello: "La mia critica al mancato azzeramento nella cinquina finale è non dare ai primi cinque artisti la possibilità, almeno in un turno, di giocarsela in tutto e per tutto ad armi pari". 

Perché il nuovo regolamento dà più peso al televoto?

Il regolamento di Sanremo ha subito radicali cambiamenti dallo scorso anno, con modifiche che hanno favorito il peso del televoto. Lo spiega proprio Maistrello: "Quando viene detto che le giurie contano per il 33% la cosa vale in termini nominali, ma non nella pratica. Mentre il televoto si divide tra 30 cantanti e il più votato potrebbe, in teoria, prendere il 100%, le giurie votano con un giudizio da uno a cinque o uno a dieci. Questo comporta delle percentuali più schiacciate, nessuno può prendere il 100%. Quando vengono fatte le medie tra le 3 percentuali, chi ottiene valori al televoto molto importanti, rimane in vetta alla classifica perché se pure fosse in fondo alle due altre classifiche, rimarrebbe probabilmente in testa".

Un esempio? Quello che è accaduto lo scorso anno: "Giorgia lo scorso anno arrivò sesta al televoto e prima per la giuria di sala stama e radio, ma nel computo totale arrivò comunque sesta, perché il televoto di quelli arrivati sopra di lei era così alto da tenerla fuori dalla cinquina". 

Maistrello contesta l'attuale regolamento e anche il modo in cui i dati vengono comunicati: "Ogni anno si vedono i risultati, si interpretano e poi la gente dice che dovrebbe pesare una cosa più dell'altra. Ogni anno si attacca sempre la sala stampa, anche perché la comunicazione dei voti in basso a destra dà informazioni assolutamente parziali, che portano le persone a trarre conclusioni sbagliate. Ad esempio oggi si racconta che la sala stampa avrebbe fatto vincere Sal Da Vinci, mentre Sal Da Vinci nella cinquina finale per la sala stampa era quarto". 

E il Festival dell'anno prossimo cambierà? Maistrello non vede grandi presupposti per una modifica: "Su De Martino io penso che le cose non cambieranno sotto il profilo del regolamento, perché certe cose avvengono sempre dopo polemiche molto contestate. Era successo dopo la contestata vittoria di Mahmood, che porto alla soppressione della giuria di qualità". 

Un Sanremo atipico: "Incerto fino alla fine"

Infine un dettaglio che fa capire come questo Sanremo sia stato anomalo: "A differenza di altre edizioni del passato, in cui c'era un vincitore che avrebbe vinto con ogni sistema di voto, penso a Mengoni o Mahmood e Blanco, questo è stato il Sanremo più incerto degli ultimi dieci. Sarebbe bastato il movimento di pochissimi giurati, o di frazioni minuscole di televoto, per cambiare la storia. La cosa più strana è la vittoria di Nayt nella seconda serata al televoto, davanti a Fedez e Masini. Poi nella serata finale è arrivato sesto".

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