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Melissa Satta: “Dopo Boateng sono finita dallo psichiatra. Persi 10 chili, non riuscivo più ad alzarmi dal letto”

Melissa Satta racconta il dolore per la fine del matrimonio con Kevin-Prince Boateng, il crollo fisico e psicologico e la necessità di chiedere aiuto: “Pensavo fosse colpa mia, che non fossi stata abbastanza. Da sola non ne sarei uscita”.
A cura di Sara Leombruno
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Un traguardo importante, quello dei 40 anni, che Melissa Satta ha scelto di celebrare nello studio di Verissimo con un'intervista densa, lontana dai sorrisi di circostanza. Ospite di Silvia Toffanin nella puntata di sabato 14 febbraio, la showgirl ha ripercorso le tappe della sua vita, soffermandosi senza filtri sui momenti più bui, a partire dal fallimento del matrimonio con Kevin-Prince Boateng.

Il crollo: "Persi 10 chili, non reagivo più". Per la prima volta, Melissa Satta ha svelato la gravità della crisi vissuta dopo la separazione dal calciatore, padre di suo figlio Maddox. Un dolore che non è stato solo emotivo, ma che ha devastato il suo corpo: "È stato un momento complicatissimo. Sono stata malissimo, non riuscivo a reagire. Avevo perso 10 chili e non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto", ha confessato. In quel baratro, la showgirl ha dovuto fare i conti con il senso di colpa e l'autocritica feroce: "In quei momenti ti metti in discussione, pensi di aver sbagliato tutto, di non essere stata abbastanza presente o di aver dedicato troppo tempo al lavoro".

La svolta è arrivata grazie al coraggio di chiedere aiuto. Melissa Satta ha spiegato di aver intrapreso un percorso clinico per superare il trauma: "Mi sono rivolta a uno psichiatra. Da sola non ce l'avrei mai fatta, non ne sarei uscita. Oggi ringrazio quel percorso perché ho capito che le cose possono finire, che il dolore passa e che nulla è irrimediabile".

L'attacco al sessismo: "Su Berrettini è stata una sconfitta per tutte le donne". Non è mancato un passaggio amaro sul gossip e sugli stereotipi che ancora colpiscono le donne nel mondo dello spettacolo. Ricordando la relazione con Matteo Berrettini, Satta ha ribadito la sua rabbia per essere stata indicata come la "causa" del calo di forma del tennista: "Lì si è puntato il dito contro le donne. L'ho vissuta come una sconfitta personale e collettiva. Noi non siamo la causa dei fallimenti altrui, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. Se io fallisco è per colpa mia, non del mio compagno".

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