Marra a Non è la TV: “Meloni a Pulp? Schlein e Conte invitati ancora prima. Al referendum voterò no”

Mr Marra interviene in diretta a Non è la Tv, il format di Fanpage.it che va in onda ogni giovedì su YouTube a partire dalle 22:00, dopo l’intervista a Giorgia Meloni trasmessa nel corso dell’ultima puntata di Pulp Podcast. Marra, intervistato da Andrea Parrella, Grazia Sambruna e Gennaro Marco Duello, si è difeso dalle accuse di non aver opposto alcun contraddittorio alle dichiarazioni della premier, soprattutto considerando la responsabilità di mandare in onda il contenuto a pochi giorni dal referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. “Non mi pare proprio che non ci siano state domande. Va analizzato il contesto: non eravamo a casa nostra e avevamo 40 minuti. Dovevamo fare di necessità virtù. Io ho fatto tutte le mie domande”. Sempre il fattore tempo avrebbe inciso anche sull’errore relativo al microfono della Meloni: “Anche quello è stato un problema di tempistiche”.
Marra: “Abbiamo chiesto l’intervista a Schlein, Conte e Salvini con maggiore preavviso rispetto a Meloni”
Rispetto alla responsabilità di mandare in onda l’intervista senza aver potuto concedere lo stesso spazio ai leader degli altri principali partiti italiani, Marra ha risposto: “Avevamo invitato Schlein, Conte e Salvini con un preavviso maggiore rispetto a Meloni, addirittura dai tempi di Muschio Selvaggio. Abbiamo cercato di averli in puntata in ogni modo, proprio perché sapevamo che Meloni aveva accettato”.
Lo scontro con Sambruna e il voto al referendum: “Voterò no”
In diretta è andato in scena anche uno scontro tra Marra e Sambruna, con la giornalista che ha criticato l’opportunità di concedere uno spazio così rilevante alla premier a pochi giorni dal voto. “Le visualizzazioni non si trasformano automaticamente in voti, non è un’equazione”, si è difeso Marra, “Siamo consapevoli di fare numeri molto alti, ma non è detto che questi spostino voti. Chi ci ha guardato potrebbe anche aver deciso di votare no perché non gli sono piaciute le risposte di Meloni”. Infine, ha chiarito la sua posizione personale sul referendum: “Sono un uomo di sinistra e da anni denuncio la pessima gestione della comunicazione da parte della politica italiana. Il fatto che non venga accettato uno spazio offerto in maniera equa è un problema di chi non lo accetta. Io ho fatto anche troppo, mandando 70 solleciti a chi non mi ha nemmeno risposto. Io domenica voterò no”.