Lite tra Rosanna Lambertucci e Serena Bortone, la giornalista : “Non sei una vera femminista, divento pazza”

Il dibattito sul divario di genere a Bar Centrale si trasforma in una caciara serrata. Nel programma di Elisa Isoardi del sabato pomeriggio vanno in scena due modi diversi di leggere la realtà e si parla di mondo femminile. Da una parte Serena Bortone con numeri e statistiche, dall'altra Rosanna Lambertucci con una visione ottimistica che nega l'evidenza dei fatti. Il risultato è uno scontro che cresce di intensità fino a esplodere in diretta con la Isoardi costretta ad alzare la voce per riportare tutto sui binari giusti.
Due visioni inconciliabili del lavoro femminile
Serena Bortone apre il tema con precisione chirurgica: "I lavori di basso profilo sono svolti al 70% dalle donne. Avranno lo stesso tipo di retribuzione, ma purtroppo le donne vanno a lavori di livello inferiore rispetto agli uomini."
La risposta di Rosanna Lambertucci arriva immediata e propone una lettura completamente diversa: "Trovo che la donna oggi ha più numeri degli uomini, li stiamo superando. Come mai non abbiamo lo stesso tipo di retribuzione? Arriverà perché siamo avanti, le capacità che abbiamo noi donne di riuscire a coprire una serie di ruoli, un uomo non ce l'ha." Quando Bortone fa notare che nei ruoli apicali siedono principalmente uomini, Lambertucci replica con scetticismo: "Ma chi è che lavora solo con gli uomini, abbi pazienza."

L'esplosione: "È la tua opinione contro i dati"
Ed è qui che Serena Bortone alza il tiro in modo deciso: "Divento pazza. I dati non ce lo dicono. È la tua opinione contro i dati. Dimmi le donne nei ruoli apicali." Lambertucci prova a resistere, anche se di ciccia ce n'è poca: "Le donne sono straordinarie, stanno andando avanti". E infatti, Bortone non lascia spazio alle interpretazioni: "Il tasso di occupazione femminile è arrivato al 53% contro quello maschile al 70%."
La conduttrice di Che sarà incalza ancora più duramente quando Lambertucci suggerisce che ci possano essere donne che non vogliono lavorare: "Non puoi dire il tuo pensiero contro i dati, mi spiace. La mia testa non transige su questo."
Gli stereotipi di genere in diretta tv
Il confronto si sposta sul terreno del lavoro domestico. Bortone porta un altro dato: "Il 2.8% sono gli uomini che condividono il lavoro di cura in famiglia." La risposta di Lambertucci rivela una visione tradizionalista: "Ma perché vuoi farli diventare delle donne, gli uomini che non sono portati Serena?" Bortone replica secca: "La donna oltre a lavorare deve tornare a casa e fare pure la serva?".
"Ma perché serva? La donna è molto più pratica!" ribatte Lambertucci. Lo scambio si fa ancora più serrato. "Un uomo che cucina non è uomo?" chiede Bortone. "Ma perché gli chef sono uomini" risponde Lambertucci, senza apparente consapevolezza della contraddizione.
L'affondo finale: "Tu contraddici la tua storia"
Serena Bortone chiude il cerchio con un attacco personale che diventa politico: "Cresci, non saresti qui se non avessi avuto la tua voglia di affermarti, tu contraddici la tua storia, abbi pazienza." Lambertucci prova a smorzare: "Cominciamo l'anno in santa pace." Gianfranco Marzullo tenta la mediazione citando Margaret Thatcher: "Se vuoi qualcosa che venga fatto, chiedi a una donna. Se vuoi qualcosa che venga detto, chiedi a un uomo."
Ma anche questo intervento pacificatore viene respinto da Bortone: "Non facciamo qualunquismo al contrario". Poi l'attacco finale: "Rosanna non è vera una femminista. Ti definisci femminista? Mi fa piacere". E Bortone corre a stringere la mano alla Lambertucci un po' per provocare e un po' per stemperare. La Lambertucci chiude: "Se c'è una che ha amato le donne tutta la vita sono io! Non a chiacchiere, ma a fatti". Ma ormai la frittata della rissa è fatta.