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Leo Gassmann difende il padre Alessandro: “Prende posizioni scomode, ma ci mette sempre la faccia”

Leo Gassmann a Da noi… a ruota libera racconta Alessandro Gassmann padre, l’intervento per fermare una violenza in un parcheggio e il viaggio con Aiello dopo Sanremo.
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Figlio d'arte con una storia da raccontare. Leo Gassmann, ospite di Da noi… a ruota libera con Francesca Fialdini, ha parlato del rapporto con il padre Alessandro, di un episodio che gli ha cambiato la prospettiva sul mondo e del legame con la musica come pratica collettiva.

Le parole di Leo su Alessandro Gassmann

Il cantautore è stato diretto: "È il padre migliore che potessi desiderare. È un grande cittadino: a volte prende posizioni scomode, ma ha sempre il coraggio di metterci la faccia. So che i suoi principi e valori sono giusti. Da lui e da mia madre cerco di imparare ogni giorno."

Alessandro Gassmann, da anni impegnato su temi ambientali e sociali, e spesso prende posizioni anche scomode: ha spesso litigato anche su X con gli utenti che l'hanno pensata diversamente da lui. Per questo, viene descritto dal figlio non solo come genitore ma come modello di coerenza pubblica.

Il salvataggio di una ragazza

Tra i passaggi più densi dell'intervista c'è il racconto di un episodio avvenuto qualche anno fa, fuori da un locale. Leo Gassmann ha visto un ragazzo che stava cercando di violentare una ragazza. È intervenuto. "Con l'aiuto della polizia, siamo riusciti a salvarla", ha detto.

La scelta di condividere quella storia sui social non è stata casuale: "Per sensibilizzare i giovani. Dovremmo alzare lo sguardo dal telefono e impegnarci di più per rendere il mondo un posto migliore." Una frase che, in bocca a un artista della sua generazione, suona meno retorica di quanto potrebbe sembrare.

La musica come fatto condiviso

Sul lavoro, Gassmann ha chiarito la sua visione con semplicità: "La musica ha la forza di unire. Farla insieme agli amici la rende ancora più speciale: è importante avere qualcuno con cui condividere." Nessuna riflessione sul mercato discografico, nessuna dichiarazione di poetica. Solo la centralità del fare musica come atto relazionale.

In chiusura, un dettaglio che racconta anche il suo mondo fuori dai palchi: l'ultimo viaggio è stato a Siviglia, in compagnia di Aiello, subito dopo il Festival di Sanremo.

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