L’avvocato di Sal Da Vinci: “Nessuna azione legale contro Cazzullo, ma che le critiche non diventino offese”

Dopo il clamore sollevato dall'editoriale di Aldo Cazzullo su Sal Da Vinci, il legale del cantautore napoletano è intervenuto a La volta buona per chiarire la posizione del suo assistito. Un intervento misurato, che esclude — per ora — qualsiasi battaglia in tribunale, ma che tracci una linea precisa. "Quel giornale non è mai stato tenero sin dal principio, affibbiando un 4 alla canzone", ha dichiarato l'avvocato.
"Non c'è volontà di agire al momento", ha dichiarato l'avvocato Pisani, "ma c'è tutta la volontà di monitorare perché si sono superati dei paletti. C'è stata l'offesa alla persona." La distinzione è importante: non si tratta di una rinuncia definitiva, ma di una scelta tattica. Il limite, come ha sottolineato Pisani, è "molto sottile" — e chiunque decida di avvicinarsi dovrà farlo consapevole che la situazione resta sotto osservazione.
I dubbi di Ramazzotti, il plauso di Morgan
Nel dibattito in studio è riemersa anche la questione della presunta somiglianza tra la canzone di Sal Da Vinci e Se Bruciasse la Città di Massimo Ranieri, riaccesa da una dichiarazione di Eros Ramazzotti che aveva parlato di "arrangiamento un po' retrò". A difendere la composizione è intervenuto in collegamento il maestro Adriano Pennino, autore del brano: "Questa produzione ha degli stacchi comuni a tanti. Che vuol dire? Non possiamo più fare gli stacchi?" Una risposta secca, che rigetta ogni insinuazione sul piano della costruzione musicale.
A chiudere il cerchio ci ha pensato Peppe Iodice, presente in studio, citando un'altra voce autorevole: "Ho parlato con Morgan, che ha paragonato Per Sempre Sì alle composizioni di Scarlatti. Penso che Morgan non si possa discutere. Se diamo importanza al parere di Eros Ramazzotti, allora diamo peso anche al parere di Morgan."