I Funerali dei militari italiani deceduti in Bosnia oggi in diretta tv: dove vederli e a che ora
Quattro feretri avvolti nel Tricolore, il raccoglimento delle famiglie e l'omaggio delle istituzioni. Dopo il rientro in Italia delle salme, Roma si prepara a dare l'ultimo saluto ai quattro militari che hanno perso la vita nell'incidente in elicottero avvenuto in Bosnia-Erzegovina.
I funerali trasmessi dalle 8.45 su Rai1
I funerali solenni saranno celebrati oggi, martedì 3 novembre, e potranno essere seguiti anche in televisione. La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai 1 a partire dalle 8:45, nella fascia mattutina normalmente occupata da Unomattina.
Le esequie avranno inizio alle ore 10 e si svolgeranno nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica, a Roma. Alla funzione prenderanno parte, insieme ai presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
I due erano già presenti lunedì 2 novembre all'aeroporto militare di Ciampino, dove sono rientrate le salme dei quattro militari a bordo di un C-130 dell'Aeronautica Militare. Ad accogliere i feretri, avvolti nel Tricolore e accompagnati dagli onori militari, c'erano anche il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Mattarella si è fermato davanti a ciascuna bara per rendere omaggio ai caduti e si è successivamente intrattenuto con i familiari delle vittime.
I quattro militari sono morti giovedì 29 ottobre nello schianto di un elicottero CH-47 dell'Aviazione dell'Esercito italiano precipitato nella zona di Brčko, nel nord-est della Bosnia-Erzegovina. Il velivolo era impegnato nell'ambito dell'operazione europea EUFOR Althea e stava svolgendo un'attività addestrativa. A bordo si trovavano quindici persone: quattro di loro hanno perso la vita, mentre le altre undici sono rimaste ferite. Le cause dell'incidente sono ancora in fase di accertamento. Le vittime sono il sergente Simone Ruggia e il sergente Claudio Marchesi, entrambi appartenenti all'Aviazione dell'Esercito, insieme al tenente commissario Franco Adriano Zecchillo e alla sergente Laura Procacci, in servizio nel Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Ruggia, originario di Salerno, era il pilota del Chinook e prestava servizio a Viterbo, così come Marchesi, 35 anni, originario di Orvieto e specialista di bordo. Zecchillo, milanese, aveva alle spalle una lunga esperienza come infermiere e tecnico perfusionista all'ospedale di Legnano. Procacci, 32 anni, originaria di Andria, prestava servizio a Roma e, dopo essersi laureata in Scienze infermieristiche, frequentava la facoltà Medicina alla Sapienza.