Di Battista e Garlasco fanno (quasi) più ascolti di Achille Lauro: il doppio colpo di Floris e Infante

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Il martedì dei talk dimostra che a spostare gli ascolti non è il format, ma soprattutto quello che si mette in scaletta. Floris fa il 10.8% con la rivelazione di Alessandro Di Battista mentre Infante sale a un clamoroso 10% grazie al colpo di scena sul delitto di Garlasco.

Martedì 29 settembre, in prima serata, è successa una cosa che in questa stagione non si era ancora vista. Gli ascolti tv di ieri di diMartedì e Verità Nascoste in volata. Il talk show di Giovanni Floris ha raccolto 1.581.000 spettatori e il 10,8% di share, arrivando a 9mila spettatori dal concerto di Achille Lauro a San Siro, un evento su cui Mediaset aveva puntato molto e che si è fermato a 1.590.000 e all'11,8%. Nello stesso momento Verità Nascoste ha registrato 1.174.000 spettatori e il 10%: vale a dire il miglior risultato da quando Milo Infante è arrivato in prima serata su Rete4.

Due talk, due reti diverse, due pubblici – quello di Infante e quello di Floris – che di norma non si somigliano. Eppure sono cresciuti insieme, nella stessa serata. Il motivo? Il menu del giorno.

Il colpo di Floris: Alessandro Di Battista

Da Floris è arrivato Alessandro Di Battista, in collegamento, per la prima apparizione televisiva dopo il malore che lo aveva colpito a Cuba a fine agosto. Ha raccontato che il malessere era dovuto a un edema cerebrale provocato da un tumore, diagnosticato e operato all'Avana, e ha aggiunto che i medici gliene "hanno asportato quasi tutto". Ha spiegato che dovrà iniziare le terapie e che per questo non si candiderà alle prossime politiche.

Di Battista ha rifiutato la parte che il copione televisivo assegna di solito a chi si ammala. "Non voglio la retorica del guerriero", ha detto, senza promesse di battaglie da vincere. Va detto con chiarezza: nessuno fa ascolti con la malattia di qualcuno. Si fanno ascolti quando una persona nota smette di recitare. Il pubblico, a giudicare soprattutto dalla risposta social praticamente immediata, ha apprezzato soprattutto quel momento.

La scaletta di Infante: il colpo di scena su Garlasco

Sul fronte opposto, il menu di Verità Nascoste era di tutt'altra natura, e altrettanto esclusivo nella sua tempestività. Il 28 settembre la Procura di Pavia ha notificato l'avviso di chiusura delle indagini su Andrea Sempio per il delitto di Garlasco, chiedendone il rinvio a giudizio. Le consulenze depositate confermano l'attribuzione a Sempio dell'impronta 33 sul muro delle scale e sostengono che sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi non ci fosse il DNA di Chiara Poggi: le contro-analisi del 20 settembre 2007, rimaste fuori dal fascicolo, avevano dato esito negativo il giorno dopo il presunto match. Questo il colpo di scena più grande cha ha causato un contraccolpo mediatico anche sulla figura del generale Garofano.

Milo Infante sa maneggiare questa materia con grandissima precisione, trovandosi per altro a Mediaset proprio per questo motivo e in una posizione storicamente antitetica all'ex competitor Nuzzi con Quarto Grado (ieri, infatti, l'avvocato di Sempio non ha voluto parlare con le telecamere di Nuzzi). Con Garlasco a questo punto dell'inchiesta, il 10% di share è servito.

La progressione impressionante

Un aspetto fondamentale è la progressione dei due show. Il 15 settembre DiMartedì apriva la stagione con 1.106.000 spettatori e il 7,7%, Verità Nascoste rispondeva con 888.000 e il 7,6%. Il 22 settembre Floris saliva a 1.529.000 e al 10,6%, Infante restava fermo a 899.000 e al 7,9%. Ieri, il talk di La7 aggiunge poco ma rende bene l'idea della sua solidità, 1.581.000 e 10,8%, mentre Rete4 esplode: 275mila spettatori in più in sette giorni e due punti abbondanti di share. Nel giro di quindici giorni i due programmi hanno guadagnato insieme oltre settecentomila spettatori. Un salto che, inevitabilmente, coincide con la scaletta.

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