Diaco su Ravagnani a BellaMà: “Condannato con ferocia, ogni giorno le abitudini sessuali di Chiara Poggi in tv”

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Pierluigi Diaco si spiega sul caso Alberto Ravagnani a BellaMà e lamenta un trattamento impari rispetto a quelli riservati a programmi che “scavano in modo indelicato e scabroso nelle abitudini sessuali di giovani vittime come Chiara Poggi” e si dice sereno sulla possibilità di spiegare le sue scelte professionali.

Pierluigi Diaco non ha voluto scusarsi con Alberto Ravagnani e rivendica le sue scelte professionali sulle pagine del Corriere della sera. Il giornalista si dice sereno sulla possibilità di spiegare le sue scelte professionali "con pazienza e consapevolezza", pieno delle sue scelte etiche e deontologiche nel programma pomeridiano di Rai2. Lamenta inoltre un trattamento impari rispetto a quelli riservati ad altri programmi giornalistici e di infotainment che ogni giorno "scavano in modo indelicato, diretto, scabroso, irrispettoso e violento nelle abitudini sessuali di giovani vittime come quelle della povera Chiara Poggi, in quelle di Alberto Stasi e/o di Andrea Sempio". E non solo, chiama in causa anche i casi di "Corona-Signorini o Sangiuliano-Bocci" ai quali sono state dedicate "pagine alquanto discutibili ma di sicuro volgari".

Diaco lamenta "reazioni feroci e condanne definitive" dopo il caso Ravagnani

Dopo giorni di attacchi online e sottolineature su tutti i fronti, dopo le dichiarazioni di Dolores Bevilacqua (Vigilanza Rai) a Fanpage.it e le preoccupazioni generali per la gestione di una Tv di Stato che lascia passare indisturbati momenti televisivi di questo tipo, è Diaco adesso a parlare, dopo le rapide dichiarazioni rilasciate a Le Iene, per rivendicare le sue scelte e dirsi deluso dal trattamento ricevuto. "Sui casi sopra citati non ho visto né letto la mole di reazioni feroci e di "condanne web" definitive che invece ho visto e letto nelle note vicende che mi hanno visto co-protagonista in questi giorni", ha dichiarato.

Il modo in cui è entrato nella vita privata di Alberto Ravagnani, ex prete influencer che ha deciso di lasciare il sacerdozio dopo aver realizzato che il celibato imposto dal suo abito non era più parte del suo sentire. “Ho interpretato il mio ruolo da sacerdote in maniera molto rigida, cioè molto fedele al celibato e a tutti i miei doveri. Questa parte l'ho sempre censurata, ho sempre voluto allontanarla. Quindi chiaramente adesso, venendo meno questo ruolo, si tratterà di iniziare un nuovo capitolo della mia vita, che è anche quello che prevede l’amore”, ci spiegò in una lunga intervista a inizio anno, quando la scelta era ancora fresca e molto chiacchierata. Diaco ha voluto mettere sotto la lente proprio questo aspetto e ha preteso spiegazioni sulla sua sfera sessuale, incalzandolo più volte ed entrando nelle pieghe di un racconto intimo e privato, che niente aveva a che vedere con la finalità di motivare la sua figura pubblica.

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Stasera a Ballando, le versioni di Milly Carlucci e Alberto Ravagnani

Difficile immaginare un cambio radicale di opinione sul suo conto, visto che, ancor peggio delle flebili scuse di Bruno Vespa a Sabrina Brizzola, non c'è il benché minimo passo indietro. Anzi, la sensazione è quella di sentirsi più vittime che artefici di un'altra deludente pagina del servizio pubblico. Ravagnani intanto si è trincerato nel silenzio della sua sala prove e solo stasera, nella consueta puntata di Ballando con le stelle del sabato, potrà aggiungere qualcosa alle parole rilasciate a Fanpage.it subito dopo l'incontro con Diaco. Fiorello si è detto certo che questi litigi e il caso di BellaMà porterà linfa vitale agli ascolti già eccellenti di Ballando e probabilmente sarà proprio così. Anche perché, oltre a Ravagnani, c'è anche il malumore di Milly Carlucci, che ha trovato la sua massima espressione nello sfogo affidato a Caterina Balivo a La volta buona, finito a sua volta nel mirino di Diaco sulla seconda rete. Il conduttore infatti, dopo aver visto il blocco in questione, si è detto incuriosito dalla modalità che ha visto la nota conduttrice "usare i mezzi della stessa azienda. per regolare i conti". La Rai intanto si è scusata per quanto accaduto, rivendicando però a sua volta la libertà di fare domande del conduttore di BellaMà. Insomma, una vera impresa dare queste dovute scuse in purezza.

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