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Cancellata la puntata di 4 Hotel su Bergamo, albergatore condannato per un post contro gli ebrei

La puntata dell’ultima stagione di 4 Hotel dedicata a Bergamo è stata cancellata. Il motivo è legato alla condanna per odio razziale di uno degli albergatori che aveva preso parte al programma.
A cura di Ilaria Costabile
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La nuova stagione di 4 Hotel, il format con Bruno Barbieri, le cui puntate sono andate in onda il 26 ottobre su Sky, a circa un anno dalle effettive riprese, prevedeva anche un tour realizzato tra Bergamo e dintorni. La puntata è andata in onda, ed è stata anche vista da un certo numero di telespettatori, ma ora non è più reperibile su nessuna piattaforma streaming. Il motivo è legato alla condanna di uno degli albergatori, a seguito di un commento pubblicato sui social, in cui dichiarava di aver bannato gli ebrei dal suo hotel.

La puntata di 4 Hotel su Bergamo cancellata

Gli alberghi che avevano preso parte alla puntata erano La Ripa Boutique Hotel di Albino, Palazzo Santo Spirito in via Tasso e Bes Hotel Terme di Palazzago, e infine Le Funi di Città Alta, ma è proprio per quanto accaduto con l'ex responsabile di quest'ultima struttura che la puntata non è più reperibile. Il titolare, all'epoca delle riprese, era Paolo Maddaloni, che fino allo scorso maggio risultava anche come socio dell'attività. I fatti che lo riguardano risalgono all'aprile 2024, quando commentando un post pubblicato sulle pagine Instagram de Il Giornale aveva scritto: "Io ho un albergo e nel mio piccolo ho bandito gli ebrei". Il commento era stato poi cancellato, perché l'Associazione Italia Israele di Bergamo ha querelato Maddaloni e a seguito di un procedimento penale, l'imprenditore era stato condannato a pagare una pena di 3840 euro.

Il post pubblicato da Paolo Maddaloni
Il post pubblicato da Paolo Maddaloni

L'imprenditore condannato prima del programma

Ma, quindi, cosa c'entra la puntata di 4 Hotel? Quando Maddaloni ha firmato il contratto con Banijay, la società produttrice del programma, dichiarando con un autocertificazione "l'assenza di condanne e/o procedimenti penali" risale all'11 novembre 2024. In quella data Maddaloni era stato già condannato dal Tribunale di Bergamo, con un decreto datato 26 agosto 2024, notificatogli, però, con circa dieci mesi di ritardo, il 29 giugno 2025. L'avvocato dell'ex albergatore, quindi, in difesa del suo assistito ha dichiarato:

Pertanto non ne era a conoscenza, anche perché il decreto di condanna è stato emesso dal gip su richiesta del pubblico ministero sulla base di prove raccolte in fase di indagini preliminari e senza celebrare alcun processo, quindi senza la presenza o contraddittorio con l’imputato.

Le contestazioni di Banijay e dell'Associazione Italia Israele

La produzione del programma, con una raccomandata datata 27 ottobre 2025, aveva sottolineato come Maddaloni fosse a conoscenza della condanna penale e, quindi, gli contestava l'aver adottato un comportamento "lesivo dell'immagine e dei valori morali e materiali della produzione". L'avvocato di Maddaloni ha quindi risposto che le suddette contestazioni avevano ameraggiato il suo assistito: "oltre ad essersi scusato pubblicamente per l’episodio, rimasto comunque isolato, non ha alcun precedente penale e, in ogni caso, ha prontamente rassegnato le proprie dimissioni da amministratore dell’hotel Le Funi e ha pagato la sanzione irrogata dal tribunale di Bergamo con decreto penale di condanna". Una volta arrivate le puntate su Sky, anche l'Associazione Italia Israele di Bergamo ha commentato la messa in onda ritenendo "inaccettabile che una persona condannata per reati di odio razziale possa essere protagonista di un programma televisivo". 

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