Belve, Carlo Conti: “Come mio erede vedo più Nicola Savino. Bisessuale io? Ho solo un’idea fissa in testa”

Carlo Conti ospite di Belve nella puntata di martedì 14 aprile. Alla domanda sul suo erede in tv, nonostante una "partenza fortissima di Stefano De Martino", confessa di vedere più vicino al suo "stile mediano" il collega Nicola Savino.
Sul passaggio di testimone del Festival di Sanremo a Stefano De Martino, Conti commenta la scelta di inserirlo come momento specifico della finale dell'edizione che l'ha visto uscente. Come mai tutta questa enfasi e pomposità? "Volevo dare forza prima di tutto a Stefano e a questo passaggio di consegne. E poi era anche un gesto di affetto”, ha risposto senza esitazioni.

Gradirebbe il ritorno di Amadeus in Rai perché "è una squadra, no? Più professionisti ci sono, meglio è" e sulla possibilità di fare il direttore di rete dapprima si mostra inconsapevole, poi rigetta completamente l'idea di cambiare pelle sulla tv di Stato: "non accetterei mai, dovrei cancellare tutti i miei programmi".
Sul lato privato, si definisce "un po' birbante" ripensando al passato, soprattuto per un eccesso di "dongiovannite" che quando era più giovane lo mise spesso nei guai. In particolare, racconta del periodo in cui si intratteneva con "due fidanzatine in contemporanea" e che un giorno erano andate a trovarlo a orari diversi. Una corsa da un binario all'altro per distanziarle e impedir loro di incontrarsi lo fece trafelare non poco.
Sulla voce di un noto disturbatore tv che invece, in ambito gossip, gli urlò contro di essere bisessuale, chiude con un laconico ed esplicativo "ho solo un’idea fissa in testa…". Fagnani gli chiede se però la curiosità non cerchi di corromperlo ogni tanto e anche qui non trova un varco: "no no, mi sono sempre trovato bene lì", questa la battuta finale di Conti.
L'intervista a Belve conterrà anche l'emozione del conduttore Rai nel parlare di sua madre e alcuni particolari del rapporto con la moglie Francesca Vaccaro.