“Vecchia, prendi soldi dallo Stato”: gli insulti a Licia Colò dimostrano quanto i social siano ancora tossici

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Il caso di Licia Colò dimostra quanto siamo ancora lontani da un corretto uso dei social. Persino un dato anagrafico come l’età diventa un pretesto per insultare una donna.

Anche Licia Colò si è ritrovata suo malgrado a fare i conti con gli insulti sui social. L'estate scorsa, dopo avere condiviso alcuni contenuti, ha ricevuto commenti impietosi. C'è chi ha usato la parola "vecchia" come un modo per denigrarla. Il suo caso si presta a una riflessione su quanto lavoro ci sia ancora da fare per rendere i social un posto sano e non un luogo in cui può esistere solo chi ostenta una perfezione artefatta.

Nella perfezione fasulla dei social non è concesso invecchiare

Licia Colò ha una carriera che parla per lei. È una delle donne più amate della televisione italiana. Ha condotto programmi di successo come Alle falde del Kilimangiaro e L'arca di Noè. Inoltre, da sempre si fa promotrice di battaglie importanti in nome della tutela degli animali e della natura. Insomma, quando si parla di lei, c'è tanto da dire.

Appiattire tutto con un insulto basato su un dato anagrafico, non è semplice cattiveria ma il segnale di una completa mancanza di strumenti per argomentare temi più alti. È inutile negarlo, nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione, i social sono ancora molto lontani dall'essere un luogo di sano confronto.

Sono ancora troppe le parole cariche di livore quando non si ostenta una perfezione artefatta e il più delle volte fasulla. Per soddisfare i follower bisogna essere giovani, attraenti, avere una famiglia Instagrammabile e relazioni – almeno in apparenza – senza crepe. E così, quando una signora della televisione italiana come Licia Colò, usa i suoi canali per divulgare messaggi importanti, c'è chi decide di lasciare spento il cervello e di replicare con un insulto.

La replica di Licia Colò

"Ritirati, sei vecchia. Prendi soldi dallo Stato": sono queste le parole che alcuni utenti hanno rivolto a Licia Colò. La conduttrice, a Verissimo, ha innanzitutto precisato di non prendere un bel niente dallo Stato. Poi, ha affrontato il tema che le sta più a cuore: la vecchiaia usata come fosse un insulto. Ha precisato di avere sessantaquattro anni e di essere felice di averli compiuti.

Non ha alcuna intenzione di lamentarsi della sua età perché è in salute, si sente in forma e riesce ancora ad arrampicarsi sulle sue amate montagne: "Non mi sento vecchia". Quindi ha dichiarato di trovare "inaccettabile" il fatto che la parola "vecchio" possa essere percepita da alcune persone come un'arma per ferire. Ha notato, inoltre, una tendenza precisa sui social.

In genere la vecchiaia è usata per denigrare perlopiù le donne. A una donna non è neanche più concesso di compiere gli anni. Il tempo che passa diventa qualcosa da nascondere, di cui vergognarsi, che dovrebbe spingere a restare nell'ombra. Licia Colò fa un esempio calzante. Ricorda Rita Levi Montalcini che aveva più di cento anni, ma una cultura e una delicatezza che la rendevano una bellissima donna. Perché no, la bellezza non risiede solo nella giovinezza. E neanche in una perfezione irreale e acchiappa like.

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