Valeria Marini è la Miranda Priestley italiana
Esigente e con la pretesa di una disponibilità continua. È così che Giancarlo Danto ha descritto Valeria Marini, facendo riferimento al periodo in cui ha lavorato per lei come assistente. È inutile dirlo, il pensiero è volato subito all'iconica e algida Miranda Priestley che nel film Il diavolo veste Prada vessava la povera Andy Sachs.
Giancarlo, nella casa del Grande Fratello Vip, piange e si strugge pensando alle pressioni subite dalla sua datrice di lavoro (stellare), ma i suoi compagni di avventura sembrano essere insensibili alle sue lacrime. Alex Belli addirittura gli dice che dovrebbe provare gratitudine per Valeriona nazionale. Megan Ria lo ha invitato a non fare la vittima e ad accettare di essere nella casa solo grazie alla showgirl: "Ti ha aiutato, devi ammetterlo".
E, va detto, anche la stessa Marini si aspetterebbe più riconoscenza. "Ti ho inventato io": sembra quasi in procinto di dire come un qualunque imitatore di Pippo Baudo a buon mercato. È convinta, infatti, che se non fosse stato il suo assistente, non avrebbe mai avuto la possibilità – stellare – di entrare nella casa del Grande Fratello Vip. Ma su questo, la diva nostrana ha ragione a metà. Giancarlo Danto, infatti, si è fatto conoscere partecipando al reality The50 su Amazon Prime, dove ha avuto una brevissima relazione con Paola Caruso.
Danto, un po' Andy Sachs e un po' Cenerentola, fa davvero fatica a fare valere le sue ragioni. Anche quando racconta cosa è successo nel giorno del suo compleanno. Stava festeggiando con la sua famiglia che lo aveva raggiunto a Roma. Poi è arrivata la chiamata che ha rovinato tutto. Valeria Marini, a suo dire, gli avrebbe chiesto di accorrere subito perché di lì a poco avrebbe dovuto partecipare a un programma televisivo: "Ho dovuto lasciare la mia famiglia perché lei mi ha chiamato e a lei non è fregato un cavolo". A quel punto i suoi genitori gli avrebbero aperto gli occhi: "Ma non vedi come ti tratta?". Ma lui, per il rispetto che nutre nei confronti della showgirl e della persona che li ha presentati, l'ha accontentata. In un moto di ribellione, Danto la dice tutta: è Valeria che dovrebbe essere riconoscente a lui perché si è fatto in quattro per lei.
Quando si parla di Valeria Marini, si fa sempre una certa fatica a distinguere la persona dal personaggio. Esiste un'immagine ben precisa che è rimasta cristallizzata nonostante lo scorrere degli anni, quella della primadonna del Bagaglino, con gli abiti attillati, i boccoli biondi e il trucco curato, che solo in rarissimi casi è stata scalfita da un lampo di qualcosa d'altro. La cinquantanovenne, al di là dei suoi baci stellari, però ha anche una forte e innegabile personalità, un desiderio malcelato di essere la protagonista in tutto, che la porta a farsi amare dal pubblico. Così, il racconto di Giancarlo Danto non riesce a raccogliere l'empatia dei suoi compagni di avventura. Anziché fare indignare, aggiunge un altro tassello alla personalità strabordante di Valeria Marini che anche nei rapporti professionali non cessa mai di essere Valeria Marini.