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Stefano Accorsi sulla trasformazione fisica per il film di Muccino: i kg persi, l’allenamento e il “coffee time”

L’attore Stefano Accorsi si trasforma per il film di Muccino ‘Le cose non dette’ tra allenamenti all’alba, dieta e un fisico scolpito che non passa inosservato. “L’ho fatto perché serviva al personaggio. Poi certo, mi piace stare bene, allenarmi, mangiare in modo consapevole e restare curioso. Ma non mi sono mai sentito un perennial”, ha spiegato.
A cura di Vivianna Zitani
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Stefano Accorsi non voleva dimostrare niente a nessuno: né al pubblico di Instagram né al tempo che passa. La trasformazione fisica che mostra oggi sullo schermo nasce dalla necessità scenica per il film Le cose non dette‘ di Gabriele Muccino – uscito nelle sale lo scorso giovedì 29 gennaio. L'attore ha così fisicamente prestato il suo corpo a un personaggio che vive la palestra come una vera e propria ossessione nel bel mezzo di una crisi creativa.

Il fisico trasformato: "Non sono un perennial, l'ho fatto per il film"

L'attore Stefano Accorsi si è allenato all'alba e ha seguito una dieta rigorosa ma non lo ha fatto per rincorrere l'eterna giovinezza: la trasformazione che accompagna il film ‘Le cose non dette rappresenta una vera e propria scelta funzionale al racconto. "L'ho fatto perché serviva al personaggio – ha spiegato l'attore – Poi certo, mi piace stare bene, allenarmi, mangiare in modo consapevole e restare curioso. Ma non mi sono mai sentito un perennial", cioè una persona in grado di adattarsi alle novità e ai cambiamenti a prescindere dall’età anagrafica. Negli ultimi mesi il cambiamento fisico di Stefano Accorsi non è passato inosservato. Foto, commenti e like: il suo corpo è diventato rapidamente argomento di discussione sui social. Uno scatto pubblicato durante le riprese del film di Muccino ha superato i 64mila like, alimentando la curiosità sul suo tipo di allenamento. Non è una "forma di rinascita" o una sfida all'età che avanza, quanto piuttosto di un corpo piegato alle esigenze del protagonista del film, Carlo (appunto Stefano Accorsi), scrittore e prof di filosofia che, nel pieno di una crisi creativa usa l'allenamento come forma di controllo.

Stefano Accorsi e Miriam Leone per "Le cose non dette"
Stefano Accorsi e Miriam Leone per "Le cose non dette"

L'allenamento prima dell'alba: il "coffee time"

Se proprio volessimo dare un nome al segreto della trasformazione fisica di Stefano Accorsi, lui lo chiama "coffee time". E no, se avete subito pensato di poter dimagrire nutrendovi di solo caffè per avere gli addominali del noto attore, vi sbagliate. Per ora, niente miracoli a colpi di espresso. Il "coffee time" è in realtà una routine molto rigida che va in scena tutte le mattine all'alba: mentre molti di noi stanno ancora litigando con la sveglia intorno alle 7, l'attore bolognese ha già fatto un'ora e mezza di allenamento in modalità guerriero da palestra. Lì o da remoto, Accorsi si allena da anni sotto la guida di Antonio Saccinto, personal trainer e amico di lunga data dell'attore specializzato in Strength & Conditioning. Non si parla solo di pesi massimi, ma di un lavoro quotidiano che tiene conto – prima dei risultati con addominali da copertina – della salute dell'attore. Accorsi aveva già raccontato il suo approccio qualche mese fa a Men’s Health: cento push-up, cento squat, cento reverse crunch e due minuti di plank, per poi completare il tutto con camminate, corse o giri in bici fino a 10 chilometri. Ma il suo coach punta più al benessere fisico e mentale e alla longevità che agli addominali da urlo.

Il film ‘Le cose non dette'

Nel film ‘Le cose non dette', la forma fisica di Accorsi non è quindi un dettaglio estetico ma una chiave di lettura del personaggio. Carlo, scrittore e professore di filosofia, attraversa una crisi di mezza età che lo porta a rifugiarsi in una disciplina quasi ossessiva mentre la sua vita privata si sgretola. Tratto dal romanzo Siracusa di Delia Ephron, il film racconta la storia di Carlo che intreccia una relazione con Blu (Beatrice Savignani), studentessa innamorata di lui mentre sua moglie Elisa (Miriam Leone), è una giornalista di successo che prova a salvare il matrimonio. Nel tentativo di rimettere insieme i cocci, la coppia parte per Tangeri, in Marocco, con gli amici Anna (Carolina Crescentini) e Paolo (Claudio Santamaria) e la figlia adolescente Vittoria. Ed è proprio quest'ultima che trova in Carlo l’unico punto di riferimento.

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