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Sarah Michelle Gellar di Buffy L’Ammazzavampiri dice addio a Nicholas Brendon: “Ora sei in pace”

Sarah Michelle Gellar con un post su Instagram dice addio al collega Nicholas Brendon, conosciuto sul set di Buffy L’ammazzavampiri. Con un monologo tratto dalla serie tv, lo ha omaggiato: “Ora sei in pace”. L’attore, 54 anni, da anni lottava contro problemi di salute fisica e mentali.
A cura di Gaia Martino
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Due giorni fa è morto Nicholas Brendon, attore statunitense, diventato icona del piccolo schermo negli anni '90 e inizio 2000 con il ruolo di Xander nella serie televisiva Buffy l'ammazzavampiri. Aveva 54 anni e stando a quanto riferito dalla famiglia, è morto per "cause naturali". Nel 2023 aveva avuto un'infarto, e soltanto successivamente al malore scoprì di avere un difetto cardiaco congenito. Soffriva, inoltre, della sindrome della cauda equina, che lo aveva costretto a diversi interventi alla colonna vertebrale. Prima di morire stava seguendo una terapia farmacologica, "ma era ottimista, pensava al futuro", si legge nella nota diffusa dai familiari ieri.

L'addio di Sarah Michelle Gellar di Buffy L'ammazzavampiri

La notizia ha scosso i colleghi dell'attore che ha lavorato per numerosi titoli di serie tv – tra cui Criminal Minds e Kitchen Confidential – fino al 2021, tra cui anche Sarah Michelle Gellar, che ha lavorato sul set di Buffy L'ammazzavampiri al suo fianco, nei panni della protagonista. Con un post su Instagram lo ha omaggiato con queste parole: ""Non sapranno mai quanto è difficile essere quello che non viene scelto. Vivere così vicino alle luci della ribalta, senza mai riuscirci. Ma io lo so. Vedo più di quanto chiunque possa immaginare, perché nessuno mi guarda". Io ti ho visto Nicky. So che sei in pace, su quella grande sedia a dondolo, nel cielo". L'attrice ha utilizzato parte di un monologo di Xander Harris, nella serie cult che li ha resi famosi.

Gli ultimi anni di Nicholas Brendon tra problemi di salute e tossicodipendenza

I familiari di Nichilas Brendon, nella nota diffusa ieri, hanno svelato che negli ultimi anni l'attore si era immerso nel mondo della pittura, che considerava la sua nuova vocazione: "Chi lo conosceva, aveva capito che la sua arte era uno dei riflessi più puri di chi era", le parole. Brendon non ha avuto un percorso di vita facile, segnato da un infarto e da diversi interventi chirurgici alla colonna vertebrale per la sindrome della caude equina, soffriva anche di balbuzie e in passato aveva fatto i conti con tossicodipendenza, alcolismo e problemi di salute mentale. Nonostante i precedenti, come spiegato dai familiari, era in cura con farmaci e terapie per gestire le sue condizioni che non sembravano essere allarmanti.

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