Morto Chuck Norris, solo 10 giorni fa il video dell’allenamento per salire di livello: “Festeggio 86 anni”

Chuck Norris è morto giovedì mattina alle Hawaii all’età di 86 anni. Dieci giorni prima aveva postato un video mentre si allenava, per il suo compleanno: “Non invecchio. Salgo di livello”.
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Dieci giorni fa Chuck Norris pubblicava un video mentre faceva boxe con il suo coach, sotto il sole. Scriveva che stava bene, che si sentiva giovane, che non invecchiava — saliva di livello. Giovedì mattina è morto alle Hawaii. Aveva 86 anni.

La famiglia ha comunicato la notizia con un breve comunicato: "È con profondo dolore che annunciamo l'improvvisa scomparsa del nostro amato Chuck Norris, avvenuta ieri mattina. Pur desiderando mantenere riservate le circostanze, vi preghiamo di sapere che era circondato dalla sua famiglia e che ora riposa in pace."

"Non invecchio. Salgo di livello"

Il 10 marzo scorso Chuck Norris aveva compiuto 86 anni. Per celebrarli aveva scelto di farlo a modo suo: non una torta, non una festa — un allenamento. Nel video pubblicato sui social lo si vede lavorare con i guantoni, sereno. Poi dopo, un messaggio sornione: "Non invecchio salgo di livello".

Non invecchio. Salgo di livello. Oggi compio 86 anni! Niente come un po' di azione spensierata sotto il sole per farti sentire giovane. Sono grato per un altro anno, per la buona salute e per la possibilità di continuare a fare ciò che amo. Grazie a tutti per essere i migliori fan del mondo. Il vostro supporto nel corso degli anni ha significato per me più di quanto possiate immaginare. Dio vi benedica, Chuck Norris.

Mercoledì — il giorno prima del ricovero — una fonte vicina a lui aveva parlato con Norris: era di buon umore, aveva appena finito di allenarsi. Il ricovero è arrivato senza preavviso, tra mercoledì e giovedì. Poi la morte.

L'attore che non poteva morire

TMZ, primo a dare la notizia, ha titolato senza mezzi termini: "Chuck Norris è morto (sì, stavolta davvero)." Una parentesi necessaria: negli anni le fake news sulla sua morte avevano già fatto il giro del web decine di volte, alimentate da quella mitologia pop che lo voleva invincibile. I meme lo ritraevano come una forza della natura al di sopra delle leggi fisiche. Lui aveva sempre assecondato quella narrazione con ironia.

Prima di diventare un'icona digitale, Norris era stato un campione: titoli nel karate professionistico negli anni Sessanta, prima in California poi a livello nazionale. Il cinema era arrivato quasi di rimando. Il grande salto lo aveva fatto nel 1972, quando in L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente aveva combattuto contro Bruce Lee al Colosseo. Da lì, una carriera costruita fotogramma per fotogramma: Rombo di tuono, Delta Force, Il codice del silenzio.

Ma per il pubblico italiano il nome Chuck Norris è rimasto legato soprattutto a Walker Texas Ranger, la serie trasmessa per anni su Italia 1. Cordell Walker, ovvero il ranger texano, tutto mascella e senso della giustizia, è l'immagine che in molti conservano di lui. Dieci giorni fa si allenava e diceva di sentirsi giovane. Poi il silenzio.

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