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Jennie Garth su divorzio, aumenti di peso e dipendenze: la rinascita della Kelly di Beverly Hills

Jennie Garth, la Kelly di Beverly Hills 90210, racconta nel suo memoir divorzio, dipendenze e aborti spontanei. Ecco come ha ritrovato la sobrietà, il peso forma e la pace con sé stessa a 54 anni.
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C'è una scena del 1995 che Jennie Garth non ha mai davvero capito fino a pochi anni fa. Il suo personaggio, Kelly Taylor, si trovava di fronte a un ultimatum sentimentale: Dylan McKay o Brandon Walsh. Lei guardava entrambi e diceva: "Scelgo me stessa." Poi se ne andava. "A quell'età non ci arrivavo davvero", ammette oggi l'attrice, 54 anni, ridendo. Ci sono voluti un divorzio, la perdita di gravidanze, anni di dipendenza e un percorso verso la sobrietà perché quella frase tornasse a galla e smettesse di essere solo una battuta da copione.

Jennie Garth racconta tutto in un libro

Quella frase è ora il titolo del suo primo libro: I Choose Me: Chasing Joy, Finding Purpose, and Embracing Reinvention, in uscita il 14 aprile per Park Row/Harper Collins (potrebbe arrivare in Italia per la stessa casa editrice). Attorno ci ha costruito anche un podcast e un movimento più ampio che punta a raccontare la propria seconda vita senza filtri. "Dopo i cinquant'anni quella frase è tornata e ha cominciato ad avere un peso diverso", spiega Garth. "Finalmente sto scegliendo me stessa, anche se ci ho messo una vita ad arrivare qui."

La fama come trappola

Beverly Hills 90210 ha trasformato Garth in una delle teenager più famose del pianeta praticamente dal giorno alla notte. Un'esperienza che, racconta, assomigliava più a un trauma che a un privilegio.

"Era come stare nei Beatles", dice. "Non c'era nessuna preparazione. Era sopravvivi e capisci come fare al volo." L'ansia da esposizione pubblica l'ha portata a costruire muri altissimi: niente contatto visivo con gli sconosciuti, nessun dettaglio privato condiviso, una routine di isolamento progressivo che ha finito per erodere la sua stessa identità.

Nel libro affronta anche la pressione estetica vissuta sul set: la restrizione calorica, la scelta di ricorrere agli impianti al seno.

Il divorzio e il crollo

Nel 2012 il matrimonio con l'attore Peter Facinelli si è concluso dopo diciassette anni e tre figlie. La fine di quel rapporto ha innescato un periodo che Garth descrive senza eufemismi: depressione, alcol, aumenti di peso, psicofarmaci, fino a una notte in cui ha dovuto ricorrere alla lavanda gastrica. Dopo, un periodo di ricovero al Canyon Ranch per imparare a smettere di automedicare il dolore in modi distruttivi.

"La mia luce si stava spegnendo", ricorda. "Potevo vederlo allo specchio. Il dolore e la rabbia mi stavano consumando dall'interno. A un certo punto ho capito che non volevo più portare quel peso. Dovevo lasciarlo andare. Dovevo perdonarlo."

Il secondo marito e un'altra crisi

La storia con il secondo marito, l'attore Dave Abrams, non è stata altrettanto lineare. Nel 2018 Garth ha scoperto dal sito TMZ che Abrams stava depositando le carte per il divorzio. I due si sono riconciliati nel 2019, ma il punto di rottura aveva radici precise: i ripetuti tentativi di fecondazione assistita e gli aborti spontanei che ne erano seguiti li avevano svuotati entrambi.

"Volevo dargli un figlio perché era giovane e tutti i suoi amici stavano diventando padri. Pensavo fosse quello di cui aveva bisogno", racconta. "Ma alla fine era tutto legato al voler accontentare gli altri. Quando capisci davvero cosa vuoi per la tua vita, allora le cose cominciano a diventare più semplici."

Oggi Garth vive in California del Sud, sobria e con una chiarezza su sé stessa che definisce la scoperta più tardiva ma più solida della sua vita. Il podcast, il memoir, il movimento: tutto converge su un'idea apparentemente semplice, ma che per lei ha richiesto decenni di prove per diventare pratica reale. Scegliere sé stessa. Non come personaggio televisivo. Come persona.

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