Il principe Harry ha raccontato di aver sofferto di depressione dopo essere andato via dal Regno Unito
Il Principe Harry in questi anni ha sempre parlato apertamente delle difficoltà, emotive, affrontate a seguito della morte di sua madre Diana. Eppure, non sono stati gli unici momenti in cui il Duca di Sussex ha dovuto fare i conti con una condizione di fragilità, come quando nel 2019 dal Regno Unito, si è trasferito in Canada, che portava con sé un rapporto sempre meno lineare con la sua famiglia d'origine, proprio quando stava cercando di costruirne, tassello dopo tassello, una propria.
La depressione dopo aver lasciato il Regno Unito
Complici i rapporti già sfilacciati con la Royal Family e l'imminente trasferimento a Vancouver, prima dello spostamento in California nel 2020, Harry ha raccontato di essere caduto in depressione per circa due settimane. Il principe lo ha spiegato, parlandone come un "crollo dell'adrenalina" che gli ha provocato, poi, un successivo crollo emotivo. A parer di chi scrive le energie mentali e fisiche impiegate per decidere di lasciare il Regno Unito, per poter vivere più liberamente la propria esistenza, i livelli di stress altissimi sopportati nel periodo in cui sua moglie, Meghan Markle, era presa continuamente di mira dalla stampa, unite al difficoltoso rapporto con suo padre e suo fratello, fungevano quasi da carburante per quell'adrenalina su menzionata, per quello stato di iperattività nel quale si trovava e che, di fatto, gli permetteva di non attraversare, davvero, i suoi stati d'animo. Harry racconta quei primi giorni in Canada descrivendoli come "qualcosa di mai provato prima", quando il suo corpo ha deciso di spegnersi, come se funzionasse solo se attivato dal cortisolo e dall'adrenalina, senza la quale si sentiva inutile, come incapace di fare qualsiasi cosa.
La morte della madre e l'incapacità di provare sentimenti
Non è ovviamente il solo trauma che il principe ha dovuto affrontare nella sua vita, lo ha spiegato anche nel libro che ha scritto, Spare, e lo ha ripetuto anche in una masterclass, registrata questa estate, sulla gestione del lutto. La dipartita, improvvisa e tragica, di sua madre Diana è stata per lui difficile da affrontare. Aveva solamente 12 anni e tutto ciò che è accaduto dopo è stato anche un modo per esorcizzare quella mancanza. L'essere andato in guerra, come lui stesso racconta riferendosi ai periodi trascorsi in Afghanistan con l'esercito, pensava potesse servirgli per sfuggire a ciò che provava davvero, per poi scoprire che così non sarebbe stato. Harry racconta, inoltre, che si era convinto di dover essere impassibile alle emozioni per poter sentire la vicinanza di sua madre, pensava che provare gioia, anche senza di lei, fosse un torto: "Sentivo di dover essere triste, per dimostrarle che mi mancava" ha dichiarato il Duca di Sussex.
Il ritorno in Inghilterra con Meghan, Archie e Lilibet
Da tempo Harry si occupa di salute mentale e, infatti, sostiene associazioni che si occupano di tutelare e fare divulgazione sul tema. Anche il fratello maggiore, William, tiene particolarmente alla questione. Dal mese scorso Harry, Meghan e i loro figli, Archie e Lilibet, sono tornati nel Regno Unito. I due hanno in programma di restare per periodo piuttosto lungo, come dimostra il fatto che i bambini siano stati iscritti a scuola. Un ritorno che segna anche un riavvicinamento alla Royal Family, dopo tentativi di recuperare i rapporti spesso non andati a buon fine. A parer di chi scrive, si tratta di un ritorno ragionato, di un qualcosa che consentirebbe Harry di stare più vicino a suo padre, Re Carlo, di recuperare quel legame che un tempo sembrava essere indissolubile col fratello William, ma soprattutto sembra essere un tentativo per riappropriarsi anche di quella simpatia che gli inglesi, da qualche anno a questa parte, sembra abbiano perso nei suoi confronti. Ma, tralasciando le strategie, può essere anche un modo per sentirsi nuovamente a casa, in un ambiente protetto, in cui riconoscersi nonostante le difficoltà.