Halle Berry accusata dall’ex Olivier Martinez di violenze sul figlio: non può avvicinarsi a più di 90 metri

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Un giudice di Los Angeles ha concesso a Olivier Martinez un ordine restrittivo temporaneo contro Halle Berry. L’attore la accusa di violenze sul figlio Maceo, 12 anni. Lei nega. Udienza il 16 ottobre.

Novanta metri. È questa la distanza che Halle Berry dovrà tenere dall'ex marito Olivier Martinez e dal figlio dodicenne della coppia, Maceo, almeno fino al 16 ottobre. Lo ha stabilito giovedì 1° ottobre un giudice della contea di Los Angeles, accogliendo la richiesta di ordine restrittivo temporaneo presentata dall'attore francese. Perché? Martinez sostiene che l'attrice premio Oscar avrebbe aggredito il ragazzo. Lei, attraverso la sua legale, nega tutto e respinge l'ordine restrittivo.

Cosa sarebbe successo la sera del 26 settembre

La versione agli atti è quella del padre. Nella sua dichiarazione, Martinez racconta di aver ricevuto una telefonata dal figlio la sera del 26 settembre: Maceo, a casa della madre, gli chiedeva di andarlo a prendere. In sottofondo, dice l'attore, si sentivano il panico del ragazzo e le urla di Berry. Secondo la ricostruzione di Martinez, Maceo stava giocando in camera con un visore per la realtà virtuale quando la madre sarebbe entrata, lo avrebbe rimproverato e poi spinto. A quel punto, sempre stando al documento, lo avrebbe afferrato al collo gridando: "Chi comanda adesso?". Il ragazzo si sarebbe liberato e avrebbe lasciato la casa con le sue cose all'arrivo del padre.

Al fascicolo sono allegati alcuni messaggi. In uno, attribuito a Berry e datato alla mattina successiva, si legge: "Mi sento malissimo per quello che è successo ieri sera, e so che anche lui si sente così". Martinez parla inoltre di episodi precedenti e scrive di aver subito "sofferenza emotiva e mentale a causa degli abusi fisici su nostro figlio minorenne".

Cosa ha deciso il giudice

Il tribunale ha modificato in via provvisoria l'affidamento, che dal divorzio era diviso a metà. Berry potrà vedere Maceo due giorni a settimana, in orario diurno, e a weekend alterni. Il giudice ha scritto che una custodia parziale va mantenuta per non interrompere il rapporto tra madre e figlio. Martinez, 60 anni come l'ex moglie, chiede l'affidamento esclusivo.

La prossima udienza del 16 ottobre deciderà se l'ordine restrittivo e il nuovo affidamento sarà confermato, modificato o revocato. In questo periodo, la coppia può affrontare una medizione privata. Stando a quando si apprende, Martinez non avrebbe intenzione di mediare.

La replica di Halle Berry

L'attrice ha parlato attraverso la sua legale, Marina Beck, che definisce l'istanza "del tutto infondata e deliberatamente fuorviante". La legale ribalta il quadro: "Esistono prove abbondanti, comprese numerose decisioni giudiziarie, del fatto che Olivier Martinez abbia violato più volte gli ordini del tribunale e ostacolato interventi terapeutici ed educativi necessari, a danno del figlio Maceo". Beck attribuisce all'attore anche una storia di comportamenti "imprevedibili, possessivi e violenti" e assicura che Berry continuerà a battersi per l'interesse del ragazzo.

Una guerra legale che dura da dieci anni

L'episodio contestato arriva in fondo a un contenzioso lunghissimo. Berry e Martinez si sono sposati nel 2013, pochi mesi prima della nascita di Maceo, e si sono separati nel 2015. Per chiudere il divorzio sono serviti otto anni: la sentenza definitiva è del 2023, con affidamento condiviso.

La tregua è durata poco. Nel 2024 è stata Berry a rivolgersi al tribunale per ottenere la custodia legale esclusiva, o almeno il potere di decidere da sola su scuola e terapie del figlio, accusando l'ex di boicottare i percorsi educativi e psicologici. Martinez aveva contestato tutto, ma in una controversia collegata, quella sulla terapia di co-genitorialità imposta dal tribunale, il giudice aveva dato ragione all'attrice. Due anni dopo le parti si sono invertite. Chi allora si difendeva oggi accusa, e in mezzo c'è un ragazzo che a giorni compirà tredici anni e che finora ha conosciuto i genitori soprattutto come controparti.

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