Gattina lanciata contro un cancello riporta trauma cranico: Francesca Fialdini paga le cure, Ninfa è salva

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La gattina Ninfa di 3 mesi vittima della crudeltà umana. La conduttrice Francesca Fialdini, colpita dalla sua storia, ha pagato tutte le spese mediche.

Un altro caso di violenza sugli animali in Italia. A San Donà di Piave una gattina di circa tre mesi è stata lanciata contro il cancello di un'abitazione. Fino a quel momento aveva conosciuto solo la crudeltà, poi è scattata una gara di solidarietà che ha visto intervenire anche la conduttrice Francesca Fialdini. Oggi Ninfa, questo è il nome scelto per la gattina, è stata dimessa. Il suo cammino è ancora in salita ma è fuori pericolo. La sua storia.

Il 21 settembre scorso una signora, mentre si trovava nel suo appartamento, ha sentito un forte rumore. Si è precipitata all'esterno e ha notato vicino al cancello una gattina, immobile e raggomitolata su se stessa. Era stata lanciata contro la sua porta. Sconvolta e in lacrime si è rivolta ad Adas – Associazione difesa animali sandonatese, chiedendo ai volontari di intervenire subito per dare una speranza di vita a quella creatura vittima della crudeltà umana.

La diagnosi è di un grave trauma cranico. Il ricovero e le cure necessarie richiedono costi elevati. I medici veterinari si sono subito attivati per tentare di stabilizzarla. Quattro giorni più tardi sono arrivati i primi segnali positivi, la gattina ha iniziato a leccare il suo cibo e ha fatto i primi flebili tentativi di mettersi in piedi.

Il quadro clinico si è fatto via via più definito: frattura all'osso mascellare, occhio sinistro protratto verso l'esterno ma che pian piano stava rientrando. Una volta riassorbito l'ematoma si capirà se ci siano danni alla vista. A questo punto, la storia di Ninfa si è incrociata casualmente con quella di Francesca Fialdini.

La conduttrice ha appreso cosa era successo alla gattina e si è sentita gelare. Ha sentito che doveva fare qualcosa. "Un gesto di riparazione" dopo la crudeltà che aveva colpito la piccola Ninfa. Ha contattato l'associazione e si è offerta di pagare tutte le cure necessarie per darle una speranza. Ha sostenuto tutti i costi fino al giorno delle dimissioni di Ninfa. Cinque giorni fa, la bella notizia. La gattina era fuori pericolo.

Oggi Ninfa si alza in piedi e riesce a mangiare da sola. Questi progressi sono decisamente incoraggianti, a tal punto che tre giorni fa è stata dimessa. Il suo percorso clinico continua, occorrerà continuare a monitorarla perché il trauma cranico è stato importante. Non è ancora possibile sapere quali conseguenze ci saranno a livello neurologico nel lungo periodo. Ma al momento si trova al sicuro, in casa di una volontaria che le sta dando tutto l'amore e il calore di cui ha bisogno per riprendersi.

Francesca Fialdini, che la clinica ha soprannominato la fata madrina, oggi si chiede come si possano compiere gesti così crudeli. Ha rivolto un ringraziamento ai volontari e ai medici che si sono presi cura di Ninfa e a coloro che ogni giorno, in tutta Italia, soccorrono i cuccioli in difficoltà o vittime della crudeltà degli esseri umani.

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