Fabrizio Corona denunciato dal giudice: violato il divieto su Signorini, rischia tre anni

Il braccio di ferro tra Fabrizio Corona e Alfonso Signorini raggiunge un nuovo livello. Il giudice del Tribunale civile di Milano Roberto Pertile ha deciso di passare alle maniere forti: Corona è stato formalmente denunciato al pubblico ministero per aver deliberatamente ignorato il divieto di pubblicare contenuti sul conduttore del Grande Fratello.
La denuncia e il reato contestato
La decisione del magistrato arriva dopo l'ennesima violazione da parte dell'ex fotografo dei paparazzi, che non solo ha continuato a pubblicare materiale su Signorini nonostante l'ordinanza che glielo impediva, ma – come sottolinea il giudice nel suo provvedimento – "giunge persino a compiacersi di tale suo illecito rifiuto".
Il reato contestato è quello previsto dall'articolo 388 del codice penale, che punisce chi si sottrae all'adempimento di obblighi civili derivanti da un provvedimento giudiziario. Non si tratta di una sanzione amministrativa o di una multa: la pena prevista può arrivare fino a tre anni di reclusione.
Il giudice respinge tutte le richieste di Corona
Nel provvedimento depositato nel tardo pomeriggio di lunedì 9 febbraio, il giudice Pertile non si limita alla denuncia penale. Respinge infatti tutte le richieste avanzate dalla difesa di Corona, confermando la linea dura già intrapresa con l'ordinanza del 26 gennaio scorso. La strategia processuale dell'ex re dei paparazzi, che evidentemente puntava a ribaltare o quantomeno ammorbidire le restrizioni imposte dal tribunale, si è rivelata un boomerang. Ma c'è un altro elemento rilevante nel provvedimento del giudice Pertile. In applicazione del Regolamento europeo 2022/2065 (il Digital Services Act), viene riconosciuta ad Alfonso Signorini la facoltà di rivolgersi direttamente agli hosting provider per ottenere la rimozione dei contenuti contestati.
Questo significa che il conduttore non deve più attendere l'intervento dell'autorità giudiziaria ogni volta che Corona pubblica materiale su di lui: può chiedere lui stesso alle piattaforme – Instagram, YouTube, siti web – di cancellare o rendere indisponibili i post, i video, le storie che lo riguardano.