Elisa Isoardi e il toto morti sul muro di Bar Centrale: le reazioni di Lino Banfi e Mogol ai primi posti
La gaffe consumatasi dietro le quinte di Bar Centrale è ormai di dominio pubblico. È bastato riprendere un frame che, forse, sarebbe stato meglio non riprendere per generare un chiacchiericcio mediatico. La lista con i nomi dei personaggi famosi che potrebbero, un giorno, passare a miglior vita, è piuttosto fitta e c'è qualcuno che scherzosamente l'ha anche commentata come Lino Banfi, mentre qualcun altro come Mogol l'ha presa con più filosofia. Entrambi hanno spento 90 candeline proprio questa estate.
Le reazioni di Lino Banfi e Mogol alla lettura della del dead pool
Il primo della lista è l'attore pugliese che con la sua immancabile ironia ha cercato di sdrammatizzare il momento, sottolineando che è proprio in questi anni che, paradossalmente, sta lavorando di più e sta apparendo più spesso in televisione. "Inizialmente pensavo che ero il primo della lista di chi dovevano intervistare, perché sto lavorando più adesso che quando avevo cinquant’anni" dice, infatti, per poi aggiungere: "Poi ho visto bene e ho detto c…o no, sono nella lista dei possibili morti! Mi sto grattando". L'attore è consapevole del fatto che possa essere una prassi piuttosto frequente nelle redazioni dei programmi e infatti aggiunge: "È giusto, serve come pro memoria, per ricordarmi che ho una certa età. Anche se vedo che chi ha anche meno anni di me poi molti non stanno così bene, anzi, alcuni sulla sedia a rotelle". Non poteva mancare una chiosa comica, in linea con il personaggio: "Comunque, come si dice: grattatio pallorum omnia mala fugat".
A commentare la lista e quindi il suo nome impresso con il pennarello rosso è anche uno dei più grandi autori della musica italiana, ovvero Mogol. Rispetto al coetaneo attore, il noto paroliere e produttore discografico l'ha presa un po' più seriamente e, infatti, ha detto: "Mi pare una cosa più che altro stupida" e poi ha aggiunto una sua considerazione sul tema: "Moriamo tutti e per fortuna, perché ripeto, la cosa più incredibile sarebbe diventare immortali. Io sarei terrorizzato dall'idea. Per fortuna sono arrivato a 90 anni, che non è una cosa che capita a tutti". D'altra parte, lui stesso ha affrontato il tema della fine in un libro, dal titolo La Rinascita, in cui ha però parlato di come arrivare ad una certa età senza ammalarsi.
Una gaffe che, però, come si dice in certi ambienti, pare allungare la vita e magari i diretti interessati hanno anche sperato potesse accadere. Da parte di Elisa Isoardi e della sua redazione, al momento, non c'è stato alcun commento, anche perché in fin dei conti si è trattato di una leggerezza, una ripresa di troppo di un qualcosa che, in realtà, la maggior parte delle redazioni giornalistiche possiede, magari non posizionata in bella vista.