È morta Maria Rita Parsi, psicoterapeuta e sostenitrice dei diritti dell’infanzia: aveva 78 anni

Si è spenta Maria Rita Parsi, figura di riferimento della psicologia italiana e voce instancabile nella difesa dei più piccoli. La psicoterapeuta, autrice di oltre cento pubblicazioni e volto noto della televisione italiana, lascia un vuoto incolmabile nel panorama culturale e scientifico del Paese.
La professione di Maria Rita Parsi si è sviluppata su un doppio binario: da un lato la ricerca e la pratica clinica, dall'altro una straordinaria capacità comunicativa che l'ha resa interprete autorevole dei temi legati all'infanzia e alla famiglia nei principali programmi televisivi italiani.
Chi era Maria Rita Parsi
Presenza costante nei talk show, Parsi ha saputo tradurre concetti complessi della psicologia in un linguaggio accessibile al grande pubblico, senza mai rinunciare al rigore professionale. La sua capacità di analisi l'ha resa punto di riferimento nei dibattiti televisivi, dove interveniva con lucidità su temi delicati come l'abuso sui minori, la violenza domestica e i diritti dei bambini.
Il ricordo televisivo: protagonista a Storie Italiane
Tra le sue ultime apparizioni televisive di rilievo, quella a Storie Italiane nel giorno in cui fu annunciata la morte di Papa Francesco, la sua reazione diventò virale. e nei giorni successivi, quando il programma di Rai 1 approfondì la notizia che aveva scosso il mondo cattolico. In quella circostanza, Parsi portò il suo contributo con la consueta profondità, analizzando l'impatto emotivo dell'evento sulla collettività.
La lite in diretta con Pippo Baudo
Un altro momento diventato virale risale al 2004, quando litigò in diretta con Pippo Baudo. La Parsi accusò il conduttore per il suo modo di fare spettacolo e per la scelta di "consumare" un giovane talento di 12 anni, Alina Deidda, lanciata nelle Nuove Proposte del Festival e che ad oggi è la concorrente più giovane mai salita sul palco del Teatro Ariston. Dopo quello scambio, Maria Rita Parsi lasciò la trasmissione, accompagnata di fatto alla porta proprio da Pippo Baudo.
Un'eredità di parole e azioni
Il lascito intellettuale di Maria Rita Parsi conta oltre cento pubblicazioni che attraversano discipline diverse: dalla psicologia alla narrativa, dalla saggistica scientifica alla divulgazione. Opere che documentano un percorso professionale iniziato negli anni Settanta con "Animazione in borgata" (Savelli, 1976) e proseguito con titoli che hanno segnato il dibattito pubblico sui temi dell'infanzia.
Tra i suoi lavori più significativi spiccano "I quaderni delle bambine" (Mondadori, 1990), "Le mani sui bambini" (Mondadori, 1998) e "S.O.S. Pedofilia. Parole per uccidere l'orco" (Baldini & Castoldi, 2000), testi che hanno contribuito a portare all'attenzione pubblica il tema degli abusi sui minori con un approccio diretto e senza compromessi. Non mancano opere dedicate all'adolescenza, come "Maladolescenza. Quello che i figli non dicono" (Piemme, 2014), e riflessioni più ampie sul potere e la società, come "Manifesto contro il potere distruttivo" (Chiarelettere, 2019).
Il contributo di Maria Rita Parsi alla società italiana è stato riconosciuto attraverso numerosi premi. Cavaliere al merito della Repubblica dal 1986, ha ricevuto il Premio Nazionale Paolo Borsellino (2009), il Premio Hemingway (2011), il Premio Eccellenza Donna (2021) e il Premio Edela (2022), tra le altre onorificenze che hanno celebrato il suo impegno trasversale nel campo sociale, culturale e psicopedagogico.
Le reazioni alla morte
Le prime reazioni alla morte di Maria Rita Parsi sono arrivate dalla politica. Alfredo Antoniozzi, vicecapogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia, ha dichiarato: "Piango la scomparsa di una grande italiana. Una grandissima donna legata alla mia città, Cosenza. Lì aveva insegnato all'università e fondato il movimento bambino. Una donna intelligente e libera, progressista ma aperta sempre al confronto".
David Parenzo ha ricordato la psicoterapeuta in diretta, durante la puntata odierna de L'aria che tira: "È arrivata un'agenzia, ci informa della scomparsa di Maria Rita Parsi. La ricordiamo con affetto per la sua grande professionalità, spesso è stata ospite delle nostre trasmissioni".