video suggerito
video suggerito

Cosa c’è nelle chat tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci che Massimo Giletti ha mostrato in TV

Il contenuto delle chat presumibilmente intercorse tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia. Massimo Giletti a Lo stato delle cose: “Ranucci sostiene che io appartenga a un giro gay. Delusione umana profonda”.
A cura di Daniela Seclì
660 CONDIVISIONI
Immagine

Massimo Giletti, nella puntata de Lo stato delle cose trasmessa lunedì 9 febbraio, ha annunciato: "Vi dirò la mia verità, anzi quella delle carte e dei documenti, sulla questione delle chat tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci, in cui si parlava di me". Il giornalista ha ricostruito la vicenda e i presunti retroscena. Poi, ha letto il contenuto delle chat. Ma andiamo con ordine.

Perché Massimo Giletti ha parlato di Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia

Il direttore de Il Giornale, Tommaso Cerno, nei giorni scorsi ha pubblicato le chat presumibilmente intercorse tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci. In questi messaggi spunta anche il nome di Massimo Giletti: "In queste chat si diceva che io appartenessi a una lobby e che fossi omosessuale". Dopo l'articolo de Il Giornale, Sigfrido Ranucci avrebbe contattato Massimo Giletti assicurandogli: "È tutto falso, hanno manipolato le chat, non sono assolutamente quelle che dice il Giornale".

Massimo Giletti ha precisato di non avere dimenticato che in passato Ranucci si è speso per fare chiarezza sulla chiusura del suo programma e lo stesso Giletti ha manifestato vicinanza al collega, quando si è verificato l'attentato: "Ma parliamo di libertà di informazione che tu hai sempre difeso". Quindi ha mostrato il contenuto delle chat.

Il contenuto delle chat tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia

Immagine

I messaggi del 17 settembre 2024.

Ranucci a Boccia:

"Ho visto (Tommaso) Cerno all'Aria che tira";

"Quello è un altro del giro";

"Amico di Marco Mancini (un uomo importante dei servizi segreti, precisa Giletti), giro gay";

"Pericolosissimo".

Boccia a Ranucci:

"Come Signorini".

Ranucci a Boccia:

"Sì".

Boccia a Ranucci:

"E il signor B".

Ranucci a Boccia:

"E Giletti".

La reazione di Massimo Giletti: "Una delusione umana profonda"

Massimo Giletti, dunque, è indicato come appartenente a un presunto "giro gay". Il giornalista, dopo avere mostrato le chat, ha dichiarato: "Quindi il giro gay è Mancini, Signorini, Giletti e il Signor B. Forse anche il direttore Tommaso Cerno". Infine, ha espresso la sua delusione, perché ritiene che un giornalista del calibro di Sigfrido Ranucci si sia abbassato a fare gossip: "Sono un po' perplesso, siamo giornalisti della stessa azienda, finire a parlare di questa roba è veramente triste. Proprio perché so chi sei e so la tua storia, non riconosco questa libertà di informazione in quello che hai scritto. La libertà di informazione, non è un venticello, non è una battuta, ma è qualcosa di molto più serio. Non è gossip, ma è coraggio. Andare contro chi non vuole la trasparenza. Andare contro i palazzi anche se te la fanno pagare". E ha concluso:

La libertà di informazione è batterti per chi non ce l'ha e che la pensa lontano mille miglia da te. E lo sai, sei il primo, te l'ho sempre riconosciuto. Faccio fatica a non essere deluso da quello che leggo. Faccio fatica a pensare che mi hai inviato un messaggio dicendo che non era vero nulla. In quei messaggi non vedo la sostanza di un combattente. Dividersi in un momento così difficile del giornalismo…per me è una delusione umana profonda. Non me ne frega niente del gay, dell'omosessuale, se nel 2026 c'è chi ancora pensa che qualcuno si offenda per la parola omosessuale…ma la lobby no, perché lobby vuol dire potere e io quel potere l'ho sempre contrastato.

660 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views