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Carlo Conti: “La mia belvata? Consegnare Sanremo a De Martino al sabato sera. Spero accada anche in futuro”

Carlo Conti si racconta a Belve, ripercorrendo il suo ultimo Festival e un’intera carriera: “Berlusconi mi voleva a Mediaset, ci provò ma non sapevo cosa sarei andato a fare, preferii la certezza della Rai”.
A cura di Andrea Parrella
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Carlo Conti ospite a Belve ripercorre la sua carriera, segnata dalla fedeltà assoluta alla Rai. Il conduttore, reduce dal suo ultimo Sanremo, si è raccontato a Fagnani parlando anche dei momenti in cui è stato tentato dalla concorrenza, quella di Berlusconi: "Scelsi la Rai". 

La proposta di Berlusconi per andare a Mediaset

Conti non ha mai avuto dubbi, racconta a Fagnani, spiegando che ad avvicinarlo negli anni Novanta fu Berlusconi, che lo voleva a Mediaset: "Ci fu solo un approccio ai tempi di In bocca al lupo, la proposta era interessante ma non capivo cosa sarei andato a fare e siccome qui in Rai avevo il preserale, ho preferito il certo per l'incerto". 

Una scelta dettata proprio dalla convenienza: "Sono fedele alla Rai, ma anche pigro. Se stai bene dove sei perché cambiare? Non ho mai sentito il bisogno di affacciarmi altrove, ogni volta che ci sono stati cambi il pubblico mi ha sempre accolto bene. Sono diventato di famiglia, cambiare era difficile. Sono monogamo anche professionalmente".

Gli errori della carriera

Errori in carriera? Diversi, riconosce Conti, parlando dei programmi che non rifarebbe di cui uno recentissimo: "Ci fu un programma che si chiamava Ritorno al presente, in cui prendevamo un gruppo di concorrenti portati nel passato. Non funzionò molto. Anche Ne vedremo delle belle non lo rifarei, ma lì era un programma sbagliato per me, ero sbagliato io perché certe dinamiche non mi interessavano. Certe cose ti devi divertire a farle". 

La versatilità è una sua caratteristica, Conti ammette di sapersi adattare un po' a tutto, ma ammette anche che ci sono programmi che non sarebbe in grado di fare: "Il reality non saprei farlo, non essendo curioso non potrei. Se litigano quelli di fianco a me non li ascolto".

Conti parla poi del futuro, suo e della Rai. Respinge l'ipotesi di fare il direttore di rete: "Non lo accetterei mai, una cosa che odio è il potere. E poi prima di tutto cancellerei i miei programmi". E aggiunge: "Un ritorno di Amadeus in Rai? Perché no, più professionisti ci sono e meglio è. Io non penso si tolga spazio ad altri".

"Nessun boicottaggio a Sanremo"

Sul suo ultimo Sanremo, il bilancio è positivo: "Non c'è stato alcun boicottaggio, ma solo cicli. Dopo il mio triennio ci sono stati Baglioni e Amadeus, due ottime gestioni". Un'edizione segnata da quel passaggio di consegne a Stefano De Martino: "Vorrei che la staffetta diventasse una prassi nei prossimi Sanremo, sarebbe bello. Ho ritenuto fosse anche un gesto d'affetto". Ma ha anche detto: "La mia belvata? Consegnare Sanremo a De Martino al sabato sera".

Sulla scelta di annunciare che sarebbe stata la sua ultima edizione prima che iniziasse: "Lo avevo già deciso, avevamo scelto un percorso e mi piaceva anche l'idea di annunciare il mio successore. Mi andava di fare così, dire la verità. Poi magari fra qualche anno…".

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