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Bruce Willis non sa di essere malato: le condizioni di salute dell’attore peggiorano rivela la moglie

La moglie di Bruce Willis rivela che il marito non ha mai capito di avere la demenza: l’anosognosia impedisce al suo cervello di riconoscere la malattia. L’aggiornamento sulle sue condizioni di salute.
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Bruce Willis "non ha mai collegato i punti" sulla sua diagnosi di demenza frontotemporale. A rivelarlo è la moglie Emma Heming Willis, 47 anni, in un'intervista esclusiva rilasciata al podcast Conversations with Cam condotto da Cameron Oaks Rogers, in onda il 28 gennaio.

Il cervello che non riconosce la malattia

"Credo che questa sia la benedizione e la maledizione di tutto questo: Bruce non ha mai, mai capito", ha spiegato Emma parlando del marito 70enne. "Sono davvero felice di questo. Sono davvero felice che non sappia cosa sta succedendo". L'attore di Die Hard soffre di anosognosia, una condizione neurologica in cui il cervello non riesce a riconoscere altre patologie presenti nell'organismo.  "È una situazione in cui il cervello non può identificare quello che gli sta accadendo", ha chiarito Emma. "Per Bruce, e per altri che vivono con l'anosognosia, questa diventa la loro normalità."

Non è negazione, è la malattia che avanza

Un aspetto che Emma ha tenuto a sottolineare riguarda un'interpretazione comune ma errata del comportamento di chi soffre di questa condizione. "La gente pensa che sia negazione, come se non volessero andare dal dottore perché continuano a dire ‘sto bene, sto bene'. In realtà è l'anosognosia che entra in gioco. Non è negazione. È semplicemente che il loro cervello sta cambiando. Questo fa parte della malattia." La famiglia aveva reso pubblica la diagnosi di demenza frontotemporale nel 2023.

Altri sintomi includono la perdita di capacità motorie, problemi nella deambulazione, nella deglutizione o spasmi muscolari. È una malattia progressiva e rappresenta la forma più comune di demenza per le persone sotto i 60 anni.

Una connessione che cambia forma ma resta

Emma ha condiviso che Bruce "è ancora molto presente nel suo corpo" e ha descritto come la famiglia abbia affrontato l'evoluzione della malattia: "Siamo progrediti insieme a lui. Ci siamo adattati insieme a lui."

"Ha un modo di connettersi con me, con i nostri figli che forse non è lo stesso di come tu ti connetteresti con una persona cara, ma è ancora molto bello. È solo diverso e tu impari ad adattarti", ha aggiunto.

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