Baracchi di Storie Italiane replica a Chiara Cainelli: “Bullismo è una cosa seria, spero non lo usi per visibilità”

Non si placa la polemica dopo la puntata di Storie Italiane dedicata al bodyshaming. Dopo il duro sfogo di Chiara Cainelli, che aveva accusato l'opinionista Turchese Baracchi di aver trasformato il tema sociale del bullismo in un processo alla sua partecipazione al Grande Fratello, c'è anche il commento di quest'ultima. Attraverso le sue storie Instagram, Baracchi è tornata sull'argomento affrontato in puntata, rispedendo implicitamente al mittente le accuse di "mancanza di professionalità" e parzialità.
La replica dell'opinionista: "Serve coerenza"
Dopo la discussione a Storie Italiane, Turchese Baracchi ha voluto chiarire la sua posizione, sottolineando come la sua analisi non fosse dettata da antipatie personali, ma da una questione di principio legata alla coerenza. "Le battaglie contro il bullismo e contro qualsiasi forma di violenza sono battaglie serie e importanti", ha esordito l'opinionista, "non sono giustificabili neanche per gioco, da parte di nessuno, né vanno in prescrizione". Il riferimento è al comportamento tenuto da Cainelli durante il reality, che secondo la Baracchi non può essere cancellato o giustificato con lo "stress da telecamere". L'opinionista ha poi respinto con forza l'accusa di essere "parte del problema" o complice dell'odio social: "Attenzione ad accusare chi come me combatte da sempre qualsiasi forma di violenza". Baracchi ha poi ribadito la sua condanna netta, che però riguarda entrambi i fronti della vicenda: "In sintesi condanno sia ciò che tu subisci che ciò che tu hai fatto subire! E non ho bisogno di ‘applausi facili'".

Il sospetto sulla "ricerca di visibilità"
Il post si chiude con una stoccata finale che mette in dubbio le reali intenzioni dell'ex gieffina. Turchese Baracchi si è detta augurata che le denunce della Cainelli siano dettate da sincerità e non da una strategia per tornare sotto i riflettori: "Mi auguro che le tue battaglie siano fatte con sincerità e non per visibilità". Definendo lo scontro una "sciocca richiesta di visibilità", l'opinionista ha poi annunciato di voler chiudere definitivamente la questione, dichiarando che non replicherà più.