Andrea Pucci fuori da Sanremo, l’ex direttore di Rai1 Mazza tuona: “Primo caso di censura preventiva, è gravissimo”

L'ex direttore di Rai1, Mauro Mazza, ha detto la sua sul caso Andrea Pucci. In un'intervista rilasciata alla trasmissione di La7 Omnibus ha parlato di "censura preventiva". In particolare, ha fatto riferimento alla reazione degli esponenti del PD che in Commissione di Vigilanza Rai hanno protestato: "Anche Sanremo come tutta la Rai è diventato TeleMeloni? I vertici Rai spieghino la scelta del comico Pucci, palesemente di destra, fascista e omofobo".
Caso Andrea Pucci, le parole di Mauro Mazza. Dopo le polemiche che si sono abbattute su di lui, Andrea Pucci ha deciso di rinunciare al Festival di Sanremo 2026. L'ex direttore di Rai1 ha dichiarato che Carlo Conti avrà di sicuro concordato la scelta di portare il comico sul palco dell'Ariston con i vertici aziendali. Quindi ha detto la sua sull'accaduto:
Io da direttore di Rai1 ho gestito tre Sanremo: 2010, 2011, 2012. E Pucci è il primo caso nella storia di censura preventiva. Esponenti politici del PD della Commissione di Vigilanza hanno detto: "Pucci no, perché è fascista, omofobo", non era mai successo.
L'esempio di Luca e Paolo, Mauro Mazza ricorda le polemiche. Mauro Mazza ha ricordato il Festival del 2011, quando Luca e Paolo affiancarono Gianni Morandi:
Il direttore artistico era Gianmarco Mazzi, oggi Sottosegretario alla Cultura del Governo Meloni. Fu lui che mi propose Luca e Paolo come presenza per tutta la settimana e io dissi: "Va bene". Ci fu un pezzo in cui presero in giro pesantemente Berlusconi e Fini. Fecero un monologo in cui alla fine uscì la foto di Antonio Gramsci. La polemica ci fu dopo, non prima. Io mi caricai la quota di responsabilità.
E ha ribadito il suo punto di vista: "Oggi c'è una censura preventiva, che è gravissimo. Chi decide che quello fa ridere e merita Sanremo e quell'altro, invece, fa schifo e non merita Sanremo? È un precedente molto grave".