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A Basciano negata la rimozione del braccialetto: tra i motivi un tatuaggio per Codegoni coperto con un mitra

Fanpage.it ha visionato l’ordinanza del GIP di Milano che nega la rimozione del braccialetto elettronico ad Alessandro Basciano. Tra i motivi, spicca la scelta del dj di coprire un tatuaggio con il nome “Sophie” con un mitra nero. La difesa: “Era una pura scelta estetica. Lei ha un tatuaggio simile”.
A cura di Sara Leombruno
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Niente revoca della misura cautelare per Alessandro Basciano: il dj dovrà continuare a indossare il braccialetto elettronico e rispettare il divieto di avvicinamento all'ex compagna Sophie Codegoni. È quanto stabilito dal GIP del Tribunale di Milano, Domenico Santoro, in un’ordinanza datata 22 gennaio 2026 che Fanpage.it ha potuto visionare. Secondo il giudice, alcuni comportamenti recenti di Basciano dimostrerebbero un "permanente sentimento di rabbia" verso l'ex compagna: tra questi, spicca la scelta del dj di coprire un tatuaggio con il nome "Sophie" disegnandovi sopra un mitra nero. Una motivazione definita "assurda" dal legale di Basciano, Leonardo D'Erasmo, che a Fanpage ha dichiarato: "Si tratta di una scelta estetica. Lei ha un tatuaggio simile".

Il tatuaggio per Sophie coperto da Basciano

Uno degli elementi più significativi citati nell'ordinanza riguarda un post social di Basciano. Il documento riporta come, in data 17 dicembre (anniversario del loro ingresso al Grande Fratello Vip), l'influencer abbia pubblicato una storia Instagram in cui mostrava di essersi fatto coprire un tatuaggio con il nome "Sophie" con l'immagine di un mitra nero. Per il GIP, che ha accolto le osservazioni della difesa di Codegoni, questo gesto non sarebbe un semplice dettaglio estetico, ma un segnale del "permanere di un sentimento di rabbia nei confronti della Codegoni", si legge nel documento. Un atto che, unito alla data simbolica scelta per la pubblicazione, avrebbe aggravato il quadro cautelare.

La versione dell'avvocato di Basciano

Contattato da Fanpage.it, l'avvocato di Basciano, Leonardo D'Erasmo, non ha nascosto la sua indignazione per la motivazione legata al tatuaggio: "Il GIP rigetta perché dice che Basciano nutrirebbe ancora rancore. Fa ridere: si tratta di una scelta estetica. Se al posto del mitra ci fosse stato un cuoricino, allora non sarebbe stato un problema? Non può un GIP motivare in questa maniera". L'avvocato, inoltre, sostiene che la stessa Codegoni avrebbe un tatuaggio simile sul braccio, appena sopra il gomito: "Quel mitra, che secondo il giudice proverebbe la violenza di Basciano, lo ha tatuato in modo molto simile anche lei".

Gli altri motivi del rigetto: il "fattore Miami"

Oltre al tatuaggio, il Giudice ha basato il suo "no" anche su altre questioni che riguardano la gestione della figlia. Nell’ordinanza si legge infatti che Basciano non avrebbe versato regolarmente i soldi per il mantenimento stabiliti dal Tribunale Civile. Questo comportamento dimostrerebbe che il clima tra i due ex è ancora troppo teso e conflittuale. A pesare sulla decisione c'è poi il "fattore Miami": poiché sia Basciano che Codegoni avrebbero dovuto trovarsi a breve negli Stati Uniti per motivi di lavoro, il Giudice ritiene fondamentale mantenere attivo il braccialetto elettronico, così da tutelare la modella anche all'estero. Nella stessa ottica di rigore, il GIP ha smontato anche la richiesta legata ai motivi di salute. L'avvocato di Basciano aveva citato un infortunio al ginocchio che avrebbe richiesto esami medici urgenti, sostenendo fossero incompatibili con il braccialetto. Il Giudice ha però chiarito che non c'è alcun impedimento reale: il dispositivo può essere rimosso, ma solo per il tempo strettamente necessario a fare i controlli.

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