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Massimo Giletti ricorda Enrica Bonaccorti: “È stata la Tv, ma come elettrodomestico che fa parte della tua vita”

Massimo Giletti ricorda Enrica Bonaccorti, con cui lavorò due anni a I Fatti Vostri: “La sua televisione era già diversa da quella pedagogica. La accendevi come un elettrodomestico e c’era lei con una personalità enorme. Basterebbe solo La Lontananza a raccontarti tutto di lei”.
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Massimo Giletti ha lavorato due anni con Enrica Bonaccorti nel programma di Rai2 I Fatti Vostri, e il ricordo che conserva, raccontato per Fanpage.it dopo la sua scomparsa, non è quello della star televisiva nel momento del suo massimo splendore. Era un periodo complesso per lei — eppure, dice Giletti, era proprio in quei momenti che emergeva il tratto che lo colpì di più: una personalità forte, capace di stare in scena senza aver bisogno del piedistallo.

Quello che Giletti sottolinea è qualcosa che va oltre il talento tecnico. Bonaccorti rappresentava, a suo modo, una rivoluzione silenziosa nel modo di intendere la televisione. Non più il mezzo pedagogico e solenne della tradizione Rai, ma qualcosa di più vicino, quotidiano, domestico. "Era come un elettrodomestico che accendi", racconta Giletti: la tv entrava nelle case come la lavatrice, parte della vita e non più altare da cui ricevere insegnamenti.

"Era il fatto di rappresentare uno schermo televisivo che diventava diverso," spiega infatti Giletti, "cioè smantellava quella sacralità e diventava un qualcosa di più familiare e non era più la TV liturgica, pedagogica, era era come un elettrodomestico che va e che accendi come puoi accendere una lavatrice. Era parte della tua vita".

La polaroid condivisa da Giletti su Facebook
La polaroid condivisa da Giletti su Facebook

Fu in quella cornice che Bonaccorti compì un gesto che all'epoca fece rumore: annunciare in diretta tv una gravidanza. Giletti ricorda che lei stessa gliene parlò, spiegando con semplicità disarmante le sue ragioni. "Era normale", gli disse. In quegli anni, portare il personale dentro lo schermo era ancora una scelta coraggiosa. Lei la visse come ovvietà.

C'è una frase che Giletti dice di portarsi dietro di Enrica Bonaccorti. A Fanpage.it rivela qual è: "Mai perdere le emozioni. Vivile sempre, goditele fino all'ultimo perché la vita oggi c'è, domani non c'è". Giletti tiene a precisare un dettaglio che rischia di perdersi nei ricordi più superficiali. Sì, Bonaccorti era una bella donna, e lo sapeva — "ammiccava alle telecamere, le piaceva essere ammirata", dice senza infingimenti. Ma quello che lo colpì davvero, lavorandoci fianco a fianco, fu altro: il modo di ragionare, le storie che portava dentro, la capacità di costruire pensieri. E poi c'era quel testo scritto per Domenico Modugno — La lontananza: "Basterebbe solo questo, una donna scrive questo testo straordinario, per raccontarti chi tutto di lei". 

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