video suggerito
video suggerito

Massimo Giletti dà dell’ipocrita a Sigfrido Ranucci poi gli fa una proposta: “Confrontati con me in TV”

Massimo Giletti ha spiegato perché ha deciso di replicare pubblicamente al contenuto delle chat tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia. Poi, ha fatto una proposta al collega.
A cura di Daniela Seclì
142 CONDIVISIONI
Immagine

Massimo Giletti è tornato a parlare delle chat intercorse tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia. In un'intervista, ha ribadito di essere un uomo libero: "Non appartengo ai servizi segreti né a nessuna lobby". Poi, ha ripercorso i fatti delle ultime settimane. Quando Il Giornale ha pubblicato le chat, in cui compariva anche il nome di Giletti – indicato come appartenente a un "giro gay" e al servizio di Marco Mancini – Ranucci avrebbe contattato il giornalista assicurandogli: "Usano te per colpire me, è una totale manipolazione". Giletti ha creduto al collega. Poi, però, ha voluto vederci chiaro. Così ha appurato che in effetti non c'era stata alcuna manipolazione: "Lui quelle cose le ha scritte davvero". Oggi rivolge a Ranucci una proposta:

Ritengo che Ranucci debba essere sempre e comunque difeso. Quando vuole lo invito a venire a Lo stato delle cose, già oggi, a spiegare questa vicenda. Io ho fatto un editoriale di cinque minuti, a lui ne offro dieci. Però poi si deve confrontare con me, con Michele Santoro come moderatore. Se accetta di venire, le porte sono aperte.

Massimo Giletti accusa Sigfrido Ranucci di essere ipocrita. Nell'intervista rilasciata a Renato Franco per Il Corriere della Sera, ha spiegato perché ha ritenuto opportuno parlare in pubblico dell'accaduto: "Non potevo rimanere in silenzio. Ho voluto rimarcare l’ipocrisia di chi mi ha mandato un messaggio personale dove negava di aver mai scritto una cosa del genere, ma in realtà lo aveva fatto. Per paradosso avrei preferito che Ranucci mi dicesse che aveva fatto una ca**ata oppure che ammettesse: sì, l’ho detto. E la questione si chiudeva lì".

Ranucci sostiene che Giletti lo attacchi perché parlare di lui fa ascolti. Il collega, tuttavia, non è d'accordo. Ha dichiarato, infatti, che Lo stato delle cose – nonostante non abbia trent'anni di storia come Report – può considerarsi comunque "un programma vincente". Poi, la stoccata: "Lui non dovrebbe ritenersi né Greta Garbo né Bud Spencer". Infine, ha evidenziato come per la Rai siano entrambi "risorse importanti".

142 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views