Enrico Papi a Non è la TV: “Sarabanda torna presto con le celebrity. De Martino? Farà un grande Sanremo”

Enrico Papi ha scelto Non è la TV, il format di Fanpage.it condotto da Andrea Parrella, Stefania Rocco e Grazia Sambruna, per tornare a parlare di tutto: dalle origini del suo tormentone "Mooseca" al futuro di Sarabanda, passando per una classifica senza diplomazie sui colleghi conduttori e un affondo sui figli d'arte che non risparmia nessuno. Papi, come sempre, non si risparmia.
L'origine di "Mooseca" — la parola che ha trasformato Enrico Papi in un meme vivente — non è un caso né un'invenzione pubblicitaria. È un omaggio a un maestro. "Io sono un grande appassionato di Totò, c'è un film dove lui dirigeva una banda di paese e diceva ‘Moseca!' e ho allungato la ‘o'." Un allungamento di vocale che ha fatto il giro del web. E non solo.
Un'altra bella notizia è il ritorno di Sarabanda. Papi lo annuncia a Non è la TV: "Sto registrando Sarabanda Celebrity che tornerà tra poco, è un'edizione Vip. Una grande prima serata su Italia 1. Abbiamo da Jake La Furia alla Rettore e tanti altri." Ma inevitabilmente si torna a Gabriele, l'Uomo Gatto, il personaggio che più di ogni altro è diventato il simbolo del programma. E Papi non si sottrae.
L'Uomo Gatto è una mia creatura. Lui, di base, è un pazzo come me. È un amante della musica. E a un certo punto, come tutte le creature, nella persona che se l'è inventata, vedono qualcuno da schernire. Io gli voglio bene a Gabriele perché è stato divertente, ha rappresentato un momento particolare della mia carriera e di Sarabanda. Lo penso sempre con grandissimo affetto, anche se è un pazzo.
Sulla possibile partecipazione di TonyPitony nell'edizione Celebrity, Papi non nasconde il rimpianto: "L'avrei chiamato, sarei stato molto contento ma fa un sacco di concerti. È il numero uno. A me piace tantissimo."
La classifica dei conduttori: Gerry il migliore, Cattelan bocciato a metà
Poi arriva la parte che farà discutere. Sollecitato a esprimere un giudizio sui colleghi, Papi non si nasconde dietro la diplomazia di rito. "Gerry Scotti, al momento, è il più bravo tra i conduttori. Stefano De Martino mi piace molto, è giovane e preparato. Alessandro Cattelan mi piace un po' meno come conduttore. È più un intervistatore di seconda, terza serata. Geppi Cucciari? Simpatica e intelligente."
Sul prossimo Sanremo targato De Martino, Papi è ottimista ma con una lettura tutta sua: "Farà un bellissimo Sanremo perché si farà affiancare da personaggi che si intenderanno di musica, le major si metteranno d'accordo e ci saranno tanti bei cantanti. Poi lui ha un atteggiamento da villaggio, non è una diminutio, si metterà accanto tanti talenti, farà ridere sicuramente. Maria De Filippi? Sicuramente gli darà qualche dritta."
Figli d'arte: "Molti pensano di lavorare perché sono bravi. Alcuni non hanno talento"
L'occasione arriva da una discussione nata in studio — tra le conduttrici Grazia Sambruna e Stefania Rocco — su Leo Gassmann. Papi entra a gamba tesa.
Già sono figli d'arte. Quando nasci da un personaggio famoso, lo sei. Dipende come utilizzi questa prima spinta, perché comunque c'è una spinta iniziale. Bisogna saperla usare. Molti non la utilizzano, molti la utilizzano, molti ne fanno un uso improprio. Non l'hanno deciso comunque loro di nascere figli d'arte.
Fin qui, quasi garantista. Poi arriva il colpo più duro: "La cosa più stravagante dei figli d'arte è che molti pensano di lavorare perché sono bravi. Alcuni lo sono, altri non hanno un talento. Pietro Castellitto, per esempio, è molto bravo. Ma se non hai talento, sei soltanto un figlio d'arte".