Arisa: “Una donna alla direzione artistica di Sanremo? Elisa. Allergica alle relazioni tossiche ma vorrei essere mamma”

Arisa arriva al Festival di Sanremo 2026 con la canzone Magica Favola, nella quale fa un bilancio della sua vita. In conferenza stampa parla di questa edizione e confessa, come già fatto dalle Bambole di Pezza, di vedere in futuro una particolare collega alla prima direzione artistica al femminile: "Elisa. Senza nulla togliere a nessuno, anche a me stessa, che non saprei farlo, ma lei è una bravissima musicista, lei è la musica. Io dico sempre quando sarò dove ci sarà Elisa, sarò arrivata".
Intanto al Festival quando lo ha condotto si è sentita "valletta, non co-conduttrice, perché non restavo sul palco, andavo e venivo insieme alle altre (Emma e Rocio Munoz Morales, ndr)".

Alla domanda di Fanpage.it su un passaggio fondamentale della sua canzone, in cui canta "A trent’anni tutti mi dicevano che bella la tua voce, a quaranta voglio solamente ritrovare un po’ di pace" e a come il percepito pubblico cambi da quando si esprime come Arisa e quando invece si muove nel mondo come Rosalba Pippa: "Sono cresciuta con mia mamma che diceva alle persone "mia figlia è così ma non è cattiva", questa cosa non l'ho mai capita. Posso risultare un essere umano sui generis, ma poi nemmeno tanto, forse proprio perché sono così normale la gente si meraviglia e pensa che sia strana. Credo però che la tv mi abbia normalizzata e le persone si siano avvicinate a me in modo più naturale, per questo ringrazio programmi come The Voice".
È molto cambiata in questi due decenni perché "le priorità cambiano e io adesso sono contenta di partecipare, di esserci. Non mi interessano le medaglie, le targhe, di essere la più brava, di avere la voce più bella. No, io voglio solo esistere".

Passaggio su come i social la aiutino ad ammortizzare i problemi: "Se ci fossero stati i social la mia Martini non sarebbe morta, non avrebbe sentito la grandissima solitudine che poi l'ha portata a fare dei gesti così assoluti. Perché comunque io a volte, quando trovo una chiusura da parte del mondo mi confido sui social. Quindi non ho mai nascosto i miei periodi up e down, che hanno riguardato soprattutto l'amore".
L'amore è stato il vero grande problema di Arisa, croce e delizia di una vita sentimentale passata a gestire delle montagne russe: "Da quando sono piccola ho l'idea che devo avere questo grande amore. Oltre al lavoro non ho pensato a nient'altro e ho avuto una serie di uomini che un po mi hanno portato alle stelle, ma poi dalla stella più alta mi hanno fatto cascare con il culo a terra con uno schianto incredibile. E poi per un po di cioccolata sono stata male, tantissimo tempo. E adesso ho capito che come le allergie, ci sono cose che mi fanno male e quindi faccio a meno. Io da sola sto da dio".

Ha capito che un certo tipo di amore le genera una forma di "allergia, come alle ortiche" quindi per adesso ne vuole fare a meno: "Non agli uomini in senso assoluto, bensì alle relazioni tossiche. Poi anche perché se tu ti rendi conto che il tuo modo di essere attira solo quelle persone lì, è che faccio, cambio 43 anni? Cioè posso anche cambiare. Però in realtà simile al dove sono più felice e tranquilla quando sono da sola, probabilmente forse la mia vita è stare da sola con gli amici, con la gente, il lavoro, con gli animali, le piante, la musica, un bell'appartamento, le opere d'arte".
E se non l'amore in senso stretto, anche le relazioni fugaci le procurano un effetto collaterale: "Sai qual è il mio problema grande. Il mio problema grande è che io non riesco a fare l'amore con una persona di cui non sono innamorata e quindi quella roba lì diventa difficile. Io se limono una volta, minimo ci sto un anno insieme. Limono una volta e poi siamo sposati, capito? (ride, ndr)".
In merito alla maternità, Arisa ha infine dichiarato che i bambini di The Voice le hanno fatto capire che le piacerebbe un sacco diventare mamma, "però l'angelo Gabriele non me l'hanno mandato ancora, quindi vi farò sapere", ha concluso.